L'Italia sprofonda nella poverta'. Sempre di più gli italiani che chiedono aiuto alla Caritas


L'Italia sprofonda nella poverta'. Sempre di più gli italiani che chiedono aiuto alla Caritas



Si amplia il numero di richieste di aiuto alla Caritas. E al Sud sono in maggioranza gli italiani a chiedere assistenza.

È l’Ansa ad anticipare i contenuti dell’annuale Rapporto 2014 della Caritas sulla povertà in Italia, con dati decisamente allarmanti che mostrano come le macerie della crisi economica continuino ad incidere in maniera dirimente sulla vita di tantissimi cittadini italiani e stranieri. La considerazione più rilevante riguarda probabilmente le richieste di aiuto, aumentate ancora nel biennio 2012 – 2013 dopo la brusca impennata del biennio precedente.
Sono infatti stati ben 767.144 gli interventi di aiuto e sostegno erogati negli ultimi dodici mesi, anche se la Caritas sottolinea come non sia stato possibile “prendere in carico tutte le persone in difficoltà” e come le file di persone in coda dvanti ai Cda si siano allungate in maniera esponenziale. Lo studio mostra poi “l’identikit” di chi si rivolge alla Caritas: “È in prevalenza donna (54,4%), è coniugato (50,2), è disoccupato (61,3%), con domicilio (81,6%). Ha figli nel 72,1% dei casi. Il 15,4% è separato o divorziato; il 6,4% è analfabeta o completamente privo di titolo di studio”.

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Allo stesso modo, va sottolineato che la necessità che in misura maggiore determina la richiesta di aiuto e sostegno “è la povertà economica (59,2%), seguono i problemi di lavoro (47,3%) e quelli abitativi (16,2%)”. Da valutare anche la “provenienza” delle richieste di aiuto: mentre come dato complessivo il 61,8% delle persone che si rivolge alla Caritas per indigenza è straniero, al Sud Italia il 59,7% delle richieste arriva da cittadini italiani (per i quali “incidenza della povertà economica è molto più pronunciata rispetto a quanto accade tra gli stranieri”, con un tasso del 65,4% rispetto al 55,3%). Infine, nel rapporto che sarà presentato domani a Quartu Sant’Elena (Cagliari) nel corso del trentasettesimo convegno nazionale delle Caritas diocesane, bisogna evidenziare come il ricorso ai dormitori aumenti in maniera esponenziale nel caso di una separazione fra coniugi: il nuovo volto dell’emergenza abitativa, insomma.



link:http://www.fanpage.it/la-crisi-che-non-c-era-sempre-di-piu-gli-italiani-che-chiedono-aiuto-alla-caritas/
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"Entro il secolo troveremo la vita extraterrestre"


"Entro il secolo troveremo la vita extraterrestre"




Lo ha affermato con apparente sicurezza Seth Shostak, astronomo del Search for Extra-Terrestrial Intelligence Institute (SETI) durante la "Innovation Convention 2014" organizzata dalla Commissione Europea a Bruxelles il 10 e 11 Marzo scorsi .
Ci sono 150 miliardi di galassie, nel cosmo; e qualche decina di miliardi di pianeti non troppo diversi dalla Terra. Quindi che esistano da qualche parte - tra le stelle - pianeti abitati è probabile, molto probabile. Questo dice la scienza e il calcolo delle probabilità. Miracoli? "Che la Terra sia il solo pianeta abitato dalla vita in tutto l'universo è come credere in un miracolo - è apodittico, l'astronomo Seth Shostak - 500 anni di astronomia ci insegnano che se credi nei miracoli, probabilmente ti sbagli".

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Costringere l'intera storia dell'osservazione del cielo all'epoca dell'avvento del metodo scientifico non è una scelta generosa, si dirà; ma la domanda sottesa alle parole dello scienziato del SETI è quella che tutti ci poniamo: se c'è vita fuori dalla Terra, e dove sia. Probabilità Secondo la ricercatrice Suzanne Aigrain, astrofisica presso la Oxford University, i pianeti teoricamente "abitabili" - quelli che ruotano intorno a una stella, come fa il nostro - sono piuttosto comuni nell'universo. Statisticamente la probabilità che qualcuno di essi sia abitato è ragionevolmente alta. Nulla di nuovo? Di certo le opinioni dei due astronomi non sono insolite. Forse la sicurezza di Shostak è esagerata. Ma la ricerca continua, con strumenti sempre nuovi. Come, per esempio, la "lente gravitazionale" - della quale parla un recente studio della Ohio State University condotto da Jennifer Yee - che, sfruttando la distorsione gravitazionale della luce, potrebbe permettere di rintracciare l'esopianeta "giusto".


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“Sciame sismico” sta colpendo la California. Paura a Los Angeles



Pericoloso “sciame sismico” sta colpendo la California. Paura a Los Angeles



LOS ANGELES – Una scossa di terremoto del 5,1 ha colpito la zona di Los Angeles. L’epicentro è stato individuato a 32 chilometri a sud della metropoli. Il sisma è avvenuto alle 9,11 di sera (le 5,11 in Italia). Vigili del fuoco, polizia e autorità cittadine stanno accertando se vi siano stati danni alle persone o alle cose. L’Istituto sismologico statunitense riporta che ha colpito vicino Brea, nella contea di Oranga.

E’ stato percepito fino a San Diego e nella contea di Ventura, secondo i dati raccolti dall’Usgs. Vicino all’epicentro sono stati rilevati danni minori, come perdite di gas e una frana. Alcuni testimoni hanno riferito di muri crepati o crollati, di piscine svuotate dall’acqua per lo scuotimento del terreno e di alberi caduti.

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Almeno cinque scosse di potenza compresa tra 2.7 e 3.6 hanno seguito il sisma principale, mentre due di forza 3.6 e 2.1 lo avevano preceduto.
La scossa principale, registrata ad una profondità minima (1,9 km) è stata avvertita in tutta la metropoli californiana, innescando anche gli allarmi delle auto in alcuni quartieri. La scossa di stanotte arriva dopo un’altra scossa di magnitudo 4.4 che si era registrata il 17 marzo scorso sempre a Los Angeles, con un epicentro a meno di 10 km dal quartiere Westwood, vicino a Hollywood.


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Ghiandola pineale - il nostro terzo occhio: Il più grande insabbiamento della storia umana

Ghiandola pineale - il nostro terzo occhio: Il più grande insabbiamento della storia umana





La ghiandola pineale (detta anche corpo pineale, epifisi cerebri, epifisi o il "terzo occhio") è una piccola ghiandola endocrina nel cervello dei vertebrati. Essa produce la melatonina derivato della serotonina, un ormone che influenza la modulazione di veglia / sonno e funzioni modelli stagionali.
La sua forma assomiglia ad una piccola pigna (da cui il nome), e si trova vicino al centro del cervello, tra i due emisferi, nascosto in una scanalatura in cui i due corpi arrotondati talamiche aderire.
The Secret: Ciò che non vogliono farvi sapere!

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Due Ufo avvistati a Treviso

Due Ufo avvistati a Treviso



Uno due oggetti volanti non identificati che volano lentamente nel cielo sopra Treviso, Italia. Questa foto è stata scattata  Domenica, 16 Marzo 2014.

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SORPRENDENTI PREVISIONI DA UN TRATTATO DEL XIII SECOLO





Nel 1225 il teologo inglese Roberto Grossatesta scrive De Luce, un testo in cui sono preconizzate alcune idee che stanno alla base della moderna cosmologia. Alcuni ricercatori hanno provato a tradurre in equazioni quelle idee, dimostrando che sono addirittura compatibili con le attuali teorie sull'esistenza di universi multipli.
Chi l’avrebbe detto che in pieno Medioevo, periodo storico non certo aperto alla scienza, sarebbero stati gettati, seppur involontariamente, i semi di una delle teorie oggi più avanzata e dibattuta sull’evoluzione del cosmo, ovvero quella che prevede l’esistenza di più universi?

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Quando le ‘streghe’ venivano bruciate come fossero fiammiferi e i più eminenti dotti giuravano e spergiuravano che la Terra fosse al centro dell’Universo, fulcro di quella ordinatissima e perfettissima armonia celeste, il teologo inglese Roberto Grossatesta scriveva il trattato De Luce (La Luce). Era il 1225 quando Grossatesta, che aveva studiato le opere recentemente riscoperte di Aristotele sul moto delle stelle e della Terra in una serie di nove sfere concentriche, propone nel suo scritto l’idea di un universo iniziato con un lampo di luce. Questo lampo avrebbe spinto tutta la materia verso l’esterno, da un piccolo punto fino a trasformarla in una grandissima sfera. Questa analogia vi ricorda qualcosa? Ma sì, è sorprendente moderna, assai vicina al concetto che sta alla base della ben nota teoria del Big Bang.
Una simile visione, o meglio previsione, annidata nel paludato latino del De Luce, non poteva certo lasciare indifferenti anche qualcuno dei ricercatori del nostro XXI secolo, e così è stato. Tom McLeish , fisico presso la Durham University nel Regno Unito, aiutato da alcuni colleghi ha provato a ‘tradurre’ le speculazioni di Grossatesta dalla lingua di Cicerone a quella della matematica contemporanea, fatta di simboli, equazioni differenziali e complessi metodi di approssimazioni numeriche, per vedere a quali risultati avrebbero portato.
“Abbiamo cercato di scrivere in termini matematici quello che il teologo ha detto con parole latine”, dice McLeish. “Abbiamo così a disposizione una serie di equazioni, che possono essere inserite nei computer e risolte. Stiamo esplorando con il solo ausilio della matematica un nuovo tipo di universo, che poi è proprio quello che i fisici teorici delle stringhe fanno a tempo pieno. Possiamo considerarci dei teorici delle stringhe medievali”.
Nell’universo di Grossatesta luce e materia sono accoppiati insieme. Quando dall’impulso iniziale la loro espansione raggiunge una densità minima, entra in quello che viene definito uno stato perfetto e cessa e il il processo di accrescimento si arresta. Questa sfera perfetta emette allora una nuova forma di luce chiamata lumen, che invece si propaga verso l’interno, ‘purificando la materia imperfetta dentro la sfera e comprimendola, fino a che raggiunge anch’essa uno stato ideale e a sua volta diventa sorgente di lumen. Andando a ritroso, il processo prosegue e lascia come unico ‘residuo’ di materia imperfetta da cui, guarda caso, si è generata proprio la Terra.
Di certo a Grossatesta non sfiorò nemmeno l’idea di poter essere considerato un lontano precursore delle moderne teorie cosmologiche, addirittura fino a sottintendere la possibilità dell’esistenza di universi multipli. “Ovviamente non poteva neanche immaginare che nella sua visione del cosmo si possono arrangiare tanti multiversi”, continua McLeish. “Ma tra ottocento anni che cosa dirà la gente delle ipotesi che stiamo facendo oggi?”


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Le profezie della Beata Anna Caterina Emmerich


Le profezie della Beata Anna Caterina Emmerich


“Vidi anche il rapporto tra i due papi… Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città [di Roma]. Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità… Allora la visione sembrò estendersi da ogni parte. Intere comunità cattoliche erano oppresse, assediate, confinate e private della loro libertà. Vidi molte chiese che venivano chiuse, dappertutto grandi sofferenze, guerre e spargimento di sangue. Una plebaglia selvaggia e ignorante si dava ad azioni violente. Ma tutto ciò non durò a lungo”. (13 maggio 1820)
“Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato dalla setta segreta, mentre le bufere la stavano danneggiando. Ma vidi anche che l’aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di essa. Vidi un Papa che era mite e al tempo stesso molto fermo… Vidi un grande rinnovamento e la Chiesa che si librava in alto nel cielo”.

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“Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…”. (12 settembre 1820)
“Ho visto di nuovo la strana grande chiesa che veniva costruita là [a Roma]. Non c’era niente di santo in essa. Ho visto questo proprio come ho visto un movimento guidato da ecclesiastici a cui contribuivano angeli, santi ed altri cristiani. Ma là [nella strana chiesa] tutto il lavoro veniva fatto meccanicamente. Tutto veniva fatto secondo la ragione umana… Ho visto ogni genere di persone, cose, dottrine ed opinioni.
C’era qualcosa di orgoglioso, presuntuoso e violento in tutto ciò, ed essi sembravano avere molto successo. Io non vedevo un solo angelo o un santo che aiutasse nel lavoro. Ma sullo sfondo, in lontananza, vidi la sede di un popolo crudele armato di lance, e vidi una figura che rideva, che disse: “Costruitela pure quanto più solida potete; tanto noi la butteremo a terra”". (12 settembre 1820)
“Ebbi una visione del santo Imperatore Enrico. Lo vidi di notte, da solo, in ginocchio ai piedi dell’altare principale in una grande e bellissima chiesa… e vidi la Beata Vergine venire giù da sola. Ella stese sull’altare un panno rosso coperto con lino bianco, vi pose un libro intarsiato con pietre preziose e accese le candele e la lampada perpetua…

Allora venne il Salvatore in persona vestito con l’abito sacerdotale…

La Messa era breve. Il Vangelo di San Giovanni non veniva letto alla fine. Quando la Messa fu terminata, Maria si diresse verso Enrico e stese la sua mano destra verso di lui dicendo che questo era in riconoscimento della sua purezza. Allora lo esortò a non avere esitazioni. Dopo di ciò vidi un angelo, esso toccò il tendine della sua anca, come Giacobbe. Enrico provava grande dolore, e dal quel giorno camminò zoppicando…“. (12 luglio 1820)
“Vedo altri martiri, non ora ma in futuro… Vidi le sette segrete minare spietatamente la grande Chiesa. Vicino ad esse vidi una bestia orribile che saliva dal mare… In tutto il mondo le persone buone e devote, e specialmente il clero, erano vessate, oppresse e messe in prigione. Ebbi la sensazione che sarebbero diventate martiri un giorno.
Quando la Chiesa per la maggior parte era stata distrutta e quando solo i santuari e gli altari erano ancora in piedi, vidi entrare nella Chiesa i devastatori con la Bestia. Là essi incontrarono una donna di nobile contegno che sembrava portare nel suo grembo un bambino, perché camminava lentamente. A questa vista i nemici erano terrorizzati e la Bestia non riusciva a fare neanche un altro passo in avanti. Essa proiettò il suo collo verso la Donna come per divorarla, ma la Donna si voltò e si prostrò [in segno di sottomissione a Dio; N.d.R.], con la testa che toccava il suolo.
Allora vidi la Bestia che fuggiva di nuovo verso il mare, e i nemici stavano scappando nella più grande confusione… Poi vidi, in grande lontananza, grandiose legioni che si avvicinavano. Davanti a tutti vidi un uomo su un cavallo bianco. I prigionieri venivano liberati e si univano a loro. Tutti i nemici venivano inseguiti. Allora, vidi che la Chiesa veniva prontamente ricostruita, ed era magnifica più di prima”. (Agosto-ottobre 1820)
“Vedo il Santo Padre in grande angoscia. Egli vive in un palazzo diverso da quello di prima e vi ammette solo un numero limitato di amici a lui vicini. Temo che il Santo Padre soffrirà molte altre prove prima di morire. Vedo che la falsa chiesa delle tenebre sta facendo progressi, e vedo la tremenda influenza che essa ha sulla gente. Il Santo Padre e la Chiesa sono veramente in una così grande afflizione che bisognerebbe implorare Dio giorno e notte”. (10 agosto 1820)
“La scorsa notte sono stata condotta a Roma dove il Santo Padre, immerso nel suo dolore, è ancora nascosto per evitare le incombenze pericolose. Egli è molto debole ed esausto per i dolori, le preoccupazioni e le preghiere. Ora può fidarsi solo di poche persone; è principalmente per questa ragione che deve nascondersi. Ma ha ancora con sé un anziano sacerdote di grande semplicità e devozione. Egli è suo amico, e per la sua semplicità non pensavano valesse la pena toglierlo di mezzo.
Ma quest’uomo riceve molte grazie da Dio. Vede e si rende conto di molte cose che riferisce fedelmente al Santo Padre. Mi veniva chiesto di informarlo, mentre stava pregando, sui traditori e gli operatori di iniquità che facevano parte delle alte gerarchie dei servi che vivevano accanto a lui, così che egli potesse avvedersene”.
“Non so in che modo la scorsa notte sono stata portata a Roma, ma mi sono trovata vicino alla chiesa di Santa Maria Maggiore, e ho visto tanta povera gente che era molto afflitta e preoccupata perché il Papa non si vedeva da nessuna parte, e anche per via dell’inquietudine e delle voci allarmanti in città.
La gente sembrava non aspettarsi che le porte della chiesa si aprissero; essi volevano solo pregare fuori. Una spinta interiore li aveva condotti là. Ma io mi trovavo nella chiesa e aprii le porte. Essi entrarono, sorpresi e spaventati perché le porte si erano aperte. Mi sembrò che fossi dietro la porta e che loro non potessero vedermi. Non c’era alcun ufficio aperto nella chiesa, ma le lampade del Santuario erano accese. La gente pregava tranquillamente.
Poi vidi un’apparizione della Madre di Dio, che disse che la tribolazione sarebbe stata molto grande. Aggiunse che queste persone devono pregare ferventemente… Devono pregare soprattutto perché la chiesa delle tenebre abbandoni Roma”. (25 agosto 1820)
“Vidi la Chiesa di San Pietro: era stata distrutta ad eccezione del Santuario e dell’Altare principale. San Michele venne giù nella chiesa, vestito della sua armatura, e fece una pausa, minacciando con la spada un certo numero di indegni pastori che volevano entrare. Quella parte della Chiesa che era stata distrutta venne prontamente recintata… così che l’ufficio divino potesse essere celebrato come si deve. Allora, da ogni parte del mondo vennero sacerdoti e laici che ricostruirono i muri di pietra, poiché i distruttori non erano stati capaci di spostare le pesanti pietre di fondazione”. (10 settembre 1820)
“Vidi cose deplorevoli: stavano giocando d’azzardo, bevendo e parlando in chiesa; stavano anche corteggiando le donne. Ogni sorta di abomini venivano perpetrati là. I sacerdoti permettevano tutto e dicevano la Messa con molta irriverenza. Vidi che pochi di loro erano ancora pii, e solo pochi avevano una sana visione delle cose. Vidi anche degli ebrei che si trovavano sotto il portico della chiesa. Tutte queste cose mi diedero tanta tristezza”. (27 settembre 1820)
“La Chiesa si trova in grande pericolo. Dobbiamo pregare affinché il Papa non lasci Roma; ne risulterebbero innumerevoli mali se lo facesse. Ora stanno pretendendo qualcosa da lui. La dottrina protestante e quella dei greci scismatici devono diffondersi dappertutto. Ora vedo che in questo luogo la Chiesa viene minata in maniera così astuta che rimangono a mala pena un centinaio di sacerdoti che non siano stati ingannati. Tutti loro lavorano alla distruzione, persino il clero. Si avvicina una grande devastazione”. (1 ottobre 1820)
“Quando vidi la Chiesa di San Pietro in rovina, e il modo in cui tanti membri del clero erano essi stessi impegnati in quest’opera di distruzione – nessuno di loro desiderava farlo apertamente davanti agli altri -, ero talmente dispiaciuta che chiamai Gesù con tutta la mia forza, implorando la Sua misericordia. Allora vidi davanti a me lo Sposo Celeste ed Egli mi parlò per lungo tempo…
Egli disse, fra le altre cose, che questo trasferimento della Chiesa da un luogo ad un altro significava che essa sarebbe sembrata in completo declino. Ma sarebbe risorta. Anche se rimanesse un solo cattolico, la Chiesa vincerebbe di nuovo perché non si fonda sui consigli e sull’intelligenza umani. Mi fece anche vedere che non era rimasto quasi nessun cristiano, nell’antico significato della parola”. (4 ottobre 1820)
“Mentre attraversavo Roma con San Francesco e altri santi, vedemmo un grande palazzo avvolto dalle fiamme, da cima a fondo. Avevo tanta paura che gli occupanti potessero morire bruciati perché nessuno si faceva avanti per spegnere il fuoco. Tuttavia, mentre ci avvicinavamo il fuoco diminuì e noi vedemmo un edificio annerito. Attraversammo un gran numero di magnifiche stanze, e finalmente raggiungemmo il Papa. Era seduto al buio e addormentato su una grande poltrona. Era molto ammalato e debole; non riusciva più a camminare.
Gli ecclesiastici nella cerchia interna sembravano insinceri e privi di zelo; non mi piacevano. Parlai al Papa dei vescovi che presto dovevano essere nominati. Gli dissi anche che non doveva lasciare Roma. Se l’avesse fatto sarebbe stato il caos. Egli pensava che il male fosse inevitabile e che doveva partire per salvare molte cose… Era molto propenso a lasciare Roma, e veniva esortato insistentemente a farlo…
La Chiesa è completamente isolata ed è come se fosse completamente deserta. Sembra che tutti stiano scappando. Dappertutto vedo grande miseria, odio, tradimento, rancore, confusione e una totale cecità. O città! O città! Cosa ti minaccia? La tempesta sta arrivando; sii vigile!”. (7 ottobre 1820)
“Ho anche visto le varie regioni della terra. La mia Guida [Gesù] nominò l’Europa e, indicando una regione piccola e sabbiosa, espresse queste sorprendenti parole: “Ecco la Prussia, il nemico”. Poi mi mostrò un altro luogo, a nord, e disse: “questa è Moskva, la terra di Mosca, che porta molti mali”. (1820-1821)
“Fra le cose più strane che vidi, vi erano delle lunghe processioni di vescovi. Mi vennero fatti conoscere i loro pensieri e le loro parole attraverso immagini che uscivano dalle loro bocche. Le loro colpe verso la religione venivano mostrate attraverso delle deformità esterne. Alcuni avevano solo un corpo, con una nube scura al posto della testa. Altri avevano solo una testa, i loro corpi e i cuori erano come densi vapori. Alcuni erano zoppi; altri erano paralitici; altri ancora dormivano oppure barcollavano”. (1 giugno 1820)
“Quelli che vidi credo che fossero quasi tutti i vescovi del mondo, ma solo un piccolo numero era perfettamente retto. Vidi anche il Santo Padre – assorto nella preghiera e timoroso di Dio. Non c’era niente che lasciasse a desiderare nella sua apparenza, ma era indebolito dall’età avanzata e da molte sofferenze. La testa pendeva da una parte all’altra, e cadeva sul petto come se si stesse addormentando. Egli aveva spesso svenimenti e sembrava che stesse morendo. Ma quando pregava era spesso confortato da apparizioni dal Cielo. In quel momento la sua testa era dritta, ma non appena la faceva cadere sul petto vedevo un certo numero di persone che guardavano rapidamente a destra e a sinistra, cioè in direzione del mondo.
Poi vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all’opera di distruzione.
In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre”. (1820)
“Vedo molti ecclesiastici che sono stati scomunicati e che non sembrano curarsene, e tantomeno sembrano averne coscienza. Eppure, essi vengono scomunicati quando cooperano (sic) con imprese, entrano in associazioni e abbracciano opinioni su cui è stato lanciato un anatema. Si può vedere come Dio ratifichi i decreti, gli ordini e le interdizioni emanate dal Capo della Chiesa e li mantenga in vigore anche se gli uomini non mostrano interesse per essi, li rifiutano o se ne burlano”. (1820-1821)
“Vidi molto chiaramente gli errori, le aberrazioni e gli innumerevoli peccati degli uomini. Vidi la follia e la malvagità delle loro azioni, contro ogni verità e ogni ragione. Fra questi c’erano dei sacerdoti e io con piacere sopportavo le mie sofferenze affinché essi potessero ritornare ad un animo migliore”. (22 marzo 1820)
“Ho avuto un’altra visione della grande tribolazione. Mi sembrava che si pretendesse dal clero una concessione che non poteva essere accordata. Vidi molti sacerdoti anziani, specialmente uno, che piangevano amaramente. Anche alcuni più giovani stavano piangendo. Ma altri, e i tiepidi erano fra questi, facevano senza alcuna obiezione ciò che gli veniva chiesto. Era come se la gente si stesse dividendo in due fazioni”. (12 aprile 1820)
“Vidi un nuovo Papa che sarà molto rigoroso. Egli si alienerà i vescovi freddi e tiepidi. Non è un romano, ma è italiano. Proviene da un luogo che non è lontano da Roma, e credo che venga da una famiglia devota e di sangue reale. Ma per qualche tempo dovranno esserci ancora molte lotte e agitazioni”. (27 gennaio 1822)
“Verranno tempi molto cattivi, nei quali i non cattolici svieranno molte persone. Ne risulterà una grande confusione. Vidi anche la battaglia. I nemici erano molto più numerosi, ma il piccolo esercito di fedeli ne abbatté file intere [di soldati nemici]. Durante la battaglia, la Madonna si trovava in piedi su una collina, e indossava un’armatura. Era una guerra terribile. Alla fine, solo pochi combattenti per la giusta causa erano sopravvissuti, ma la vittoria era la loro”. (22 ottobre 1822)
“Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova Chiesa… Ma Dio aveva altri progetti”. (22 aprile 1823)
“Vorrei che fosse qui il tempo in cui regnerà il Papa vestito di rosso. Vedo gli apostoli, non quelli del passato ma gli apostoli degli ultimi tempi e mi sembra che il Papa sia fra loro.”
“Nel centro dell’inferno ho visto un abisso buio e dall’aspetto orribile e dentro di esso era stato gettato Lucifero, dopo essere stato assicurato saldamente a delle catene…Dio stesso aveva decretato questo; e mi è stato anche detto, se ricordo bene, che egli verrà liberato per un certo periodo cinquanta o sessanta anni prima dell’anno di Cristo 2000. Mi vennero indicate le date di molti altri eventi che non riesco a ricordare; ma un certo numero di demoni dovranno essere liberati molto prima di Lucifero, in modo che tentino gli uomini e servano come strumenti della vendetta divina.”
“Un uomo dal viso pallido fluttuava lentamente al di sopra della terra e, sciogliendo i drappi che avvolgevano la sua spada, li gettò sulle città addormentate, che vennero legate da questi. Questa figura gettò la pestilenza sulla Russia, l’Italia e la Spagna. Attorno a Berlino vi era un fiocco rosso e da lì venne in Westfalia. Ora la spada dell’uomo era sguainata, strisce rosse come il sangue pendevano dall’impugnatura e il sangue che grondava da questa cadeva sulla Westfalia “.

“Gli ebrei ritorneranno in Palestina e diverranno cristiani verso la fine del mondo.”

Note:

1) Per secoli, prima della riforma liturgica del 1967, la Santa Messa si concludeva abitualmente (salvo rare eccezioni) con la lettura del Vangelo di Giovanni. 2) Questa è una delle numerose profezie in cui si dice che il Grande Monarca avrà un problema ad una gamba che lo farà zoppicare. 3) La visione di Suor Emmerich della chiesa di San Pietro in rovine è da intendersi certamente in senso figurato, l’immagine della distruzione delle mura di San Pietro rappresenta gli attacchi alla Fede e la decadenza della Chiesa che avranno luogo prima del suo più grande trionfo durante l’Era di Pace. Tuttavia, basandoci sulle numerose profezie che parlano di una futura distruzione di Roma, non si può escludere che anche il Vaticano in quest’occasione subirà pesanti danni materiali e devastazioni. 4) Qui probabilmente si allude alla battaglia della Westfalia, menzionata in molte profezie. In alcune di queste profezie si fa riferimento a questa regione della Germania col nome di “paese della betulla”.

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Dai laboratori di Harvard la stampa di tessuti viventi


Dai laboratori di Harvard la stampa di tessuti viventi





Immaginate una stampante a inchiostro speciale, con cui stampare tessuti viventi dotati di vasi sanguigni, che intrecciati tra loro danno vita a veri e propri organi. È questa l’idea da cui è partito il gruppo di scienziati della Harvard University guidato da Jennifer Lewis.
L’ambizioso obiettivo dei bio-ingegneri è costruire parti di ricambio per gli organi umani come il rene o il polmone a partire dalle cellule proprie dei pazienti. La scoperta potrebbe rappresentare una vera e propria svolta nel campo della donazione degli organi. Niente più lunghe liste di attesa per i pazienti, i quali avrebbero a disposizione dei ricambi personalizzati senza il rischio di rigetto. I biologi sanno già come fabbricare piccole porzioni di tessuto in laboratorio, ma per poter ottenere dei veri e propri organi è necessario fabbricare tessuti più grandi, che si ottengono creando complesse reti tridimensionali di vasi sanguigni. È questo il salto di qualità che consente ai tessuti di raggiungere le dimensioni e la complessità proprie degli organi.
Ed è questo l’obiettivo degli studi dei ricercatori di Harvard, che hanno presentato una stampante 3D e un set di inchiostri con i quali è possibile stampare rapidamente tessuti sottili dotati di vasi sanguigni. I tessuti artificiali privi di vasi sanguigni devono essere necessariamente molto sottili, per permettere la diffusione dell’ossigeno e degli altri nutrienti e impedire l’accumulo di metaboliti tossici. Gli scienziati di Harvard sono riusciti a stampare dei tessuti che superano il millimetro di spessore, ma il loro obiettivo è creare tessuti ancora più spessi utilizzando questo approccio mirato alla vascolarizzazione.

Rivelazioni Shock

La bio-stampante di Harvard funziona con due tipi di inchiostro di base. Uno è costituito da una sostanza gelatinosa che può essere caricata con vari tipi cellulari. E l’altro è un inchiostro “vascolarizzato”, costituito da uno speciale co-polimero denominato Pluronic 127. Si tratta di un materiale liquido a temperatura ambiente, ma che solidifica raffreddandosi. Come avviene quindi la stampa? Il tessuto viene prima stampato per intero a temperatura ambiente, utilizzando l’inchiostro vascolarizzato e degli inchiostri gelatinosi contenenti matrice extracellulare e cellule umane. Il tessuto artificiale così ottenuto viene raffreddato e perfuso con un substrato cellulare che serve a lavare via il co-polimero. Il risultato è una rete tubulare perforata in cui è possibile impiantare le cellule da cui origineranno i vasi sanguigni.
Per il momento si tratta ancora di sperimentazioni, ma affinando la tecnica e utilizzando dei metodi per aumentare la resa, i ricercatori sostengono di poter arrivare a stampare un tessuto di volume pari a quello del fegato umano, circa 1000 cm3, nel giro di qualche ora.
Una descrizione completa dello studio è presentata nella rivista Advanced Materials.

scritto da A. Vessia.

Immagine: Il tessuto stampato contiene tre tipi di cellule viventi che sono tracciate in rosso, blu e verde (vedere l'immagine al microscopio in alto e lo schema in basso). Image courtesy of David Kolesky and Lei Jin.

Fonte: - See more at: http://dinai.weebly.com/#sthash.IpZBNdAe.dpuf
http://lswn.it/biologia/stampa-di-tessuti-viventi-a-partire-dal-sangue-del-paziente/
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CALIFORNIA: filmato Ovni seguito da un elicottero


CALIFORNIA:  filmato Ovni seguito da un elicottero


27 febbraio 2014 nelle prime ore della sera. Un testimone ad Anaheim Hills, in California filma uno spettacolo veramente inusuale, ossia il passaggio di una grande sfera di luce che solca il cielo seguita a breve distanza da un elicottero.

Rivelazioni Shock

Dalle molteplici testimonianze è stato affermato che cercare di abbattere, inseguire o avvicinarsi troppo a questi oggetti sia molto pericoloso in quanto riescono a mandare in avaria la strumentazione tecnica dei "nostri veivoli"...




tratto da
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Singolare avvistamento UFO Ohio 2014/02/17

Singolare avvistamento UFO Ohio 2014/02/17




Non credevo ai miei occhi quando ho visto questo filmato di un avvistamento avvenuto in Ohio in piena notte dalle sembianze di un uovo trasparente con all'interno un Orbs che attraversa il cielo lentamente.

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Sentire è il segreto – Neville Goddard (Parte 4)

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