Sentire è il segreto – Neville Goddard (Parte 1)

(La Legge e il suo funzionamento)

Il mondo e tutto ciò in esso contenuto è la coscienza dell’uomo oggettificata. La coscienza è la causa e anche la sostanza del mondo intero. Quindi è alla coscienza che dobbiamo rivolgerci se vogliamo scoprire il segreto della creazione.
La conoscenza della Legge della coscienza e il metodo per far funzionare questa legge ti renderà capace di realizzare tutto quello che desideri nella vita. Attrezzato con una conoscenza pratica di questa legge, potrai costruire e mantenere un mondo ideale.




La coscienza è la sola e unica realtà, non in senso figurato ma realmente.
Questa realtà potrebbe, per amor di chiarezza, essere paragonata a un flusso diviso in due parti, la mente conscia e la mente subconscia. Allo scopo di far funzionare intelligentemente la Legge della coscienza è necessario capire la relazione tra il conscio ed il subconscio. Il conscio è personale e selettivo; il subconscio è il regno della causa. 

Questi due aspetti sono la divisione tra maschile e femminile della coscienza. La mente conscia è il maschile; la mente subconscia è il femminile. La mente conscia genera le idee ed imprime queste
idee nella mente subconscia; il subconscio riceve le idee e dà loro forma ed espressione.
Con questa Legge, cioè prima concepire un’idea e poi imprimere l’idea concepita nel
subconscio, tutte le cose sono generate dalla coscienza, e senza tale sequenza non c’è
niente di fatto che sia fatto. Il conscio imprime il subconscio, mentre il subconscio
esprime tutto ci che viene impresso su di lui.

Il subconscio non da origine alle idee, ma accetta come vere quelle che la mente cosciente
sente di essere vere, e in un modo noto solo a se stesso, oggettifica le idee accettate.
Pertanto l’uomo, attraverso il suo potere di immaginare e sentire e la sua libertà di
scegliere l’idea che intratterrà, ha il controllo sulla creazione. Il controllo del subconscio è
ottenuto attraverso il controllo delle tue idee e dei tuoi sentimenti.
Il meccanismo della creazione è nascosto nel profondo del subconscio, cioè l’aspetto
femminile o grembo della creazione. Il subconscio trascende la ragione ed è indipendente
dall’induzione. Esso contempla un sentimento come un fatto esistente in se stesso, e su
questa assunzione procede a dargli espressione. Il processo creativo inizia con un’idea e il
suo ciclo segue il suo corso come sentimento e termina nella volontà di agire.
Le idee sono impresse sul subconscio per mezzo del sentimento. Nessuna idea può essere ò
impressa nel subconscio fino a quando non è sentita, ma una volta sentita, sia essa buona,
cattiva o indifferente, deve essere espressa. Il sentimento è l’unico mezzo attraverso il
quale le idee vengono convogliate al subconscio.
Pertanto, l’uomo che non controlla i suoi sentimenti può facilmente impressionare il subconscio con stati indesiderati.


Con controllo dei sentimenti non si intende la costrizione o soppressione dei tuoi sentimenti, ma piuttosto la disciplina di sé ad immaginare e intrattenere solo quei sentimenti che contribuiscono alla propria felicità. Il controllo dei tuoi sentimenti è molto importante per una vita piena e felice.
Non intrattenere sentimenti indesiderabili né pensare con partecipazione al male in nessun
modo o forma. Non soffermarti sulle imperfezioni tue o di altri, perché farlo equivale a
impressionare il subconscio con queste limitazioni. Quello che non vuoi che sia fatto a te,
non sentire che è fatto a te o a un altro. Questa è tutta Legge per una vita piena e felice.
Tutto il resto sono parole.
Ogni sentimento crea un’impressione subconscia e, se non viene contrastato da un
sentimento più potente di natura opposta, deve essere espresso. Il dominante tra i due
sentimenti è quello espresso. ’Sono sano’ è un sentimento più forte di ‘Io sarò sano’. Sentire che sarò equivale a confessare che non sono,  “Io sono”  è più forte di “Io sarò”’. Ciò che senti di essere domina sempre su quello che senti che vorresti essere; quindi, per essere realizzato, il desiderio deve essere sentito come uno stato che è adesso, piuttosto che come uno stato che non è.
Il sentimento precede la manifestazione ed è il fondamento su cui poggia tutta la
manifestazione. Presta attenzione ai tuoi stati d’animo e sentimenti, perché c’è un
collegamento ininterrotto tra i tuoi sentimenti e il tuo mondo visibile. Il tuo corpo è un
filtro emotivo e porta i segni inconfondibili delle tue emozioni prevalenti. 
Disturbi emotivi, in particolare le emozioni represse, sono le cause di tutte le malattie. Pensare
intensamente a un torto senza dare voce o esprimere quel sentimento, è l’inizio della
malattia – dis-agio, sia nel corpo che nell’ambiente. Non intrattenere sentimenti di
rammarico o di fallimento perché la frustrazione o il distacco dai tuoi obiettivi da come
risultato il disagio.
Pensa con partecipazione emotiva solo allo stato che desideri realizzare. Sentire la realtà
dello stato ricercato e vivere ed agire su questa convinzione è la strada di tutti gli
apparenti miracoli. Tutti i cambiamenti di espressione sono determinati da un
cambiamento di sentimento. Un cambiamento di sentimento è un cambiamento di
destino. Tutta la creazione avviene nel campo del subconscio. Ciò che tu devi acquisire,
quindi, è un controllo riflessivo del funzionamento del subconscio, cioè il controllo delle
tue idee e dei tuoi sentimenti.
La fortuna o il caso non sono responsabili delle cose che ti accadono, e neppure è il
destino prestabilito l’autore della tua fortuna o sfortuna. Le tue impressioni subconscie
determinano le condizioni del tuo mondo. Il subconscio non è selettivo, è impersonale e
non ha riguardi per le persone. L’inconscio non si occupa della verità o falsità del tuo
sentimento. Esso accetta sempre come vero ciò che tu senti essere vero. 


Il sentimento è l’assenso del subconscio alla verità di ciò che tu dichiari essere vero. Grazie a questa
qualità del subconscio non c’è nulla di impossibile per l’uomo. Qualunque cosa la mente
dell’uomo può concepire e sentire come vera, il subconscio può e deve oggettificarla. I
tuoi sentimenti creano lo stampo su cui è plasmato il tuo mondo, e un cambiamento dei
sentimenti equivale a un cambiamento dello stampo.
Il subconscio non manca mai di esprimere ci che è stato impresso su di lui. Nel momento in cui riceve un’impressione, inizia ad elaborare i modi per la sua espressione. Accetta il sentimento impresso su di lui, il tuo sentimento, come un fatto esistente in se stesso e si accinge immediatamente a produrre nel mondo esterno o oggettivo la somiglianza esatta di quel sentimento. 
Il subconscio non altera mai le credenze accettate dall’uomo. Le manifesta fino all’ultimo dettaglio, sia che siano favorevoli o no. Per impressionare il subconscio con lo stato desiderato, devi assumere lo stesso sentimento che proveresti se avessi già realizzato il tuo desiderio. Nel definire il tuo obiettivo devi preoccuparti solo dell’obiettivo stesso. Il modo dell’espressione o le difficoltà implicate non devono essere considerate da te. 
Pensare con sentimento a qualsiasi stato, lo imprime nel subconscio. Pertanto se indugi su difficoltà, ostacoli o ritardi, il subconscio, per la sua natura non selettiva, accetta il sentimento di difficoltà e ostacoli come la tua richiesta e procede a produrli nel tuo mondo esteriore. Il subconscio è il grembo della creazione. Riceve l’idea su se stesso attraverso i sentimenti dell’uomo. 
E non cambia mai l’idea ricevuta, ma gli dà sempre forma. Perciò il subconscio manifesta l’idea a immagine e somiglianza del sentimento ricevuto. Sentire uno stato come senza speranza o impossibile, significa impressionare il subconscio con l’idea del fallimento. Anche se il subconscio serve fedelmente l’uomo, non si deve pensare che la relazione è quella di un servo verso un padrone, come era considerata anticamente. I profeti dell’antichità lo definivano lo schiavo e servo dell’uomo. San Paolo lo personificò come una “donna” e disse: “La donna deve essere sottomessa all’uomo in ogni cosa”. Il subconscio serve l’uomo e dà fedelmente forma ai suoi sentimenti. 



Tuttavia, il subconscio ha un chiaro disgusto per la costrizione e più che al comando risponde alla persuasione; di conseguenza, esso ricorda più una moglie amata che un servo. Il detto “Il marito è il capo della moglie” (Efesini 5) può non essere vero nella relazione terrena tra l’uomo e la donna, ma è vero del conscio e del subconscio, cioè degli aspetti maschile e femminile della coscienza. Il mistero a cui Paolo si riferiva quando scrisse “Questo è un grande mistero… Chi ama sua moglie ama se stesso… E i due saranno una sola carne”, è semplicemente il mistero della coscienza. La coscienza è davvero una e indivisibile, ma per amore della creazione sembra essere divisa in due.

L’aspetto cosciente (oggettivo) o maschile è veramente il capo e domina il subconscio (soggettivo), cioè l’aspetto femminile. Tuttavia, questo dominio non è quello del tiranno, ma quello dell’amante. Così , assumendo il sentimento che sarebbe il tuo se fossi già in possesso del tuo obiettivo, il subconscio viene mosso a costruire la somiglianza esatta della tua assunzione. 
I tuoi desideri non vengono accettati dall’inconscio fino a che non assumi il sentimento della loro realtà, perché solo attraverso il sentimento un’idea viene inconsciamente accettata e solo attraverso questa accettazione subconscia è sempre espressa.più facile attribuire i tuoi sentimenti agli eventi del mondo esterno, piuttosto che ammettere che le condizioni del mondo riflettono i tuoi sentimenti. Tuttavia, è eternamente vero che l’esterno rispecchia l’interno. “Come dentro così fuori”. 
“Un uomo non può ricevere nulla se non gli è dato dal cielo” e “Il regno dei cieli è dentro di te”. Nulla viene da fuori, tutte le cose provengono da dentro – dal subconscio, impossibile per te vedere altre cose che il contenuto della tua coscienza.
Il tuo mondo in ogni suo dettaglio è la tua coscienza oggettificata. Gli stati oggettivi portano la testimonianza delle impressioni inconsce. Un cambiamento di impressioni del subconscio porta a un cambiamento delle manifestazioni esterne.

Il subconscio accetta come vero ciò che tu senti come vero, e poiché la creazione è il
risultato di impressioni inconsce, tu attraverso i tuoi sentimenti, determini la creazione.
Tu sei già ci che vuoi essere, e il tuo rifiuto di crederci è l’unico motivo per cui non lo
vedi. Cercare all’esterno quello che non senti di essere significa cercare invano, perché
non troviamo mai quello che vogliamo, troviamo solo ci che siamo. In breve, tu
manifesti ed hai solo quello che sei consapevole di essere o di possedere. 
“A colui che ha, è dato”. Negare l’evidenza dei sensi e appropriarsi del sentimento del desiderio realizzato è la strada per la realizzazione del tuo desiderio.
La padronanza dell’auto-controllo dei tuoi pensieri e sentimenti è il tuo più grande
risultato. Tuttavia, fino a quando non è raggiunto il perfetto autocontrollo in modo che
senti tutto quello che vuoi sentire a dispetto delle apparenze, puoi utilizzare il sonno e la
preghiera per aiutarti a realizzare i tuoi stati desiderati. Queste sono le due porte che
conducono al subconscio.
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