Sentire è il segreto – Neville Goddard (Capitolo 3)

(Preghiera)



Anche la preghiera, come il sonno, è un ingresso nel subconscio: “Quando preghi, entra nella tua camera, e quando hai chiuso la porta, prega il Padre tuo che è nel segreto e il Padre tuo, che è nel segreto, ti ricompenserà apertamente”. La preghiera è un’illusione di sonno che diminuisce le impressioni del mondo esterno e rende la mente più ricettiva alle suggestioni interne. La mente nella preghiera è in uno stato di rilassamento e ricettività simile alla sensazione raggiunta poco prima di addormentarsi.
La preghiera non è tanto ciò che chiedi, quanto piuttosto come ti prepari a riceverlo.
“Qualsiasi cosa voi desiderate, quando pregate credete di averla ricevuta, e la avrete”. L’unica condizione richiesta è che tu credi che le tue preghiere sono già esaudite. Se assumi il sentimento che proveresti se fossi già in possesso del tuo obiettivo, la tua preghiera deve essere esaudita. 

Nel momento in cui accetti il desiderio come un fatto compiuto, il subconscio trova i mezzi per la sua realizzazione. Per pregare con successo quindi, devi abbandonarti al desiderio, devi cioè sentire il desiderio realizzato.
L’uomo perfettamente disciplinato è sempre in sintonia con il suo desiderio come un fatto compiuto. Egli sa che la coscienza è la realtà unica, che le idee e sentimenti sono fatti di coscienza e sono altrettanto reali che gli oggetti nello spazio. Perciò non intrattiene mai un sentimento che non contribuisce alla sua felicità, perché i sentimenti sono le cause delle azioni e delle circostanze della sua vita.
D’altra parte, l’uomo indisciplinato fa fatica a credere a ci che è negato dai sensi e, di solito, accetta o rifiuta solo in base all’apparenza dei sensi. A causa di questa tendenza a fare affidamento sull’apparenza dei sensi, è necessario chiuderli fuori prima di iniziare a pregare, prima cioè di tentare di sentire ci che essi negano. Ogni volta che sei nello stato d’animo, “Vorrei ma non posso”,
più duramente provi e meno riesci a cedere al desiderio. Non attiri mai quello che vuoi,
attiri sempre ci che sei consapevole di essere.
La preghiera è l’arte di assumere il sentimento di essere ed avere quello che vuoi. Quando i sensi confermano l’assenza del tuo desiderio, ogni sforzo cosciente per contrastare questa suggestione è inutile e tende a intensificare tale suggestione. La preghiera è l’arte di abbandonarsi al desiderio e non la forzatura del desiderio. Ogni volta che il tuo sentimento è in conflitto con il tuo desiderio, il sentimento sarà il vincitore. Il sentimento dominante esprime sempre se stesso. La preghiera deve essere senza sforzo. Lo sforzo è fatale quando si tenta di fissare uno stato mentale che è negato dai sensi.

Per abbandonarsi con successo al desiderio come un fatto compiuto, è necessario creare uno stato passivo, una sorta di fantasticheria o di riflessione meditativa, simile alla sensazione che precede il sonno. In tale stato di rilassamento la mente è distolta dal mondo oggettivo e percepisce facilmente la realtà di uno stato soggettivo. Si tratta di uno stato in cui sei cosciente e perfettamente in grado di muoverti o aprire gli occhi, ma non hai alcun desiderio di farlo. Un modo semplice per creare questo stato passivo è quello di rilassarsi in una comoda poltrona o su un letto. Se sei su un letto, sdraiati sulla schiena con la testa a livello con il tuo corpo, chiudi gli occhi e immagina di avere sonno. Pensa e senti “Ho sonno, tanto sonno, tanto sonno”. 
Dopo un po’ una sensazione di distanza, accompagnata da una stanchezza generale e dalla perdita di ogni desiderio di muoversi, ti avvolge. Senti un piacevole e confortevole riposo e non sei incline a cambiare posizione, anche se in altre circostanze non sarebbe affatto comoda. Quando questo stato passivo è raggiunto, immagina che hai realizzato il tuo desiderio, non il modo come è stato realizzato, ma semplicemente il desiderio esaudito.
Immagina in forma di foto ci che desideri ottenere nella vita, poi sentiti come se lo avessi già raggiunto. I pensieri producono piccoli movimenti di parola che, nello stato passivo di preghiera, possono essere percepiti come pronunciati dall’esterno. Tuttavia, questo livello di passività non è essenziale per la realizzazione delle tue preghiere. Tutto ci che è necessario è creare uno stato passivo e sentire il desiderio esaudito.
Tutto quello di cui puoi avere bisogno o che desideri è già tuo. Non hai bisogno dell’aiuto di nessuno che te lo conceda:; è tuo adesso. Chiama in vita i tuoi desideri immaginandoli e sentendoli realizzati. Quando il finale è accettato, tu diventi totalmente indifferente al possibile fallimento, perché l’accettazione della conclusione vince i mezzi per quella conclusione. Quando emergi dal momento di preghiera è come se ti fosse stato mostrato il lieto e riuscito fine di un film, anche se non ti è stato mostrato come tale finale è stato raggiunto. Tuttavia, dopo aver assistito alla fine, indipendentemente da qualsiasi sequenza di senso opposto, tu rimani calmo e sicuro che il finale è stato perfettamente
definito.
Share:

Nessun commento:

Posta un commento

Servizi di riparazioni della casa centro Lazio 

( Roma - Rieti - Viterbo ..... )  h24. 

                                  >>>> Disponibilità<<<<
                                   >>>>>>immediata <<<<<


Per info - 

Tel.. Sms - WhatsApp - 3487186144




Etichette

Recent Posts