LA VERITA' - IL PRINCIPIO VITALE DELL'UNIVERSO

LA VERITA' - IL PRINCIPIO VITALE DELL'UNIVERSO




Rivelazioni Shock

Abbiamo considerato l’universo che ci circonda e l’abbiamo visto essere un insieme di enti e di sostanze. Ma tra essi ve ne sono di quelli che essenzialmente differiscono dagli altri e costituiscono una categoria a parte: i viventi. Anch’essi enti, anch’essi sostanze, ma dotati di una perfezione tutta propria: la vita. E’ vero che fra i viventi vi sono varie categorie: piante, animali, uomo, ma per ora prescindiamo da queste diversità e consideriamoli tutti sotto questo aspetto comune: la vita.

Finora ci ha guidati l’esperienza volgare, non abbiamo fatto altro che constatare un fatto; ora dobbiamo cercare la spiegazione di questo fatto: questo è proprio del filosofo. Perchè dunque alcuni esseri vivono e altri no? Perché alcuni si muovono da sè e altri no? La risposta è evidente: perchè alcuni hanno in sè la capacità di muoversi ed altri no. E che cose è questa capacità che la sostanza inorganica non ha e la sostanza vivente ha? Deve essere qualcosa di superiore alla materia, da essa distinto benchè intimamente unito.
La scienza constata il fatto che omne vivum ex vivo, cellula ex cellula, ecc., cioè che non si ottiene un vivente da materia inorganica. Fu merito specialmente di studiosi italiani di dimostrare inesistente la generazione spontanea degli animali sino agli infusori (F. Redi, L. Spallanzani). A L. Pasteur spetta il merito di avere dimostrato inesistente la generazione spontanea anche per quegli esseri immensamente più semplici degli infusori quali sono ì Batteri (Virus).

“Mediante un esperimento che è rimasto celebre e che sarà benedetto dall’umanità sofferente per tutte le generazioni, egli dimostrò in modo inequivocabile che i Batteri hanno origine da altri Batteri e non da altre sostanze organiche. Egli uccise tutti i Batteri contenuti in una sostanza organica, sterilizzandola, come si dice in medicina, quindi la conservò, impedendo che nuovi Batteri venissero a contatto con la medesima. Orbene se ì Batteri avevano avuto origine per generazione spontanea, dato che in quella sostanza si trovavano tutte le condizioni per la vita, dopo qualche tempo quella sostanza doveva dare segni di corruzione e cioè di presenza di Batteri. Ma non fu così. La sostanza sterilizzata si mantenne perfettamente incorrotta fino a tanto che fu impedito l’accesso ai Batteri. L’esperienza eseguita dinanzi agli occhi meravigliati ed increduli dei colleghi della Sorbona, fu confermata subito dopo da sperimentatori di tutte le nazioni. Oggi sulla generazione spontanea dei Batteri non esiste alcun dubbio. Essa non avviene e le sostanze organiche che hanno servito agli esperimenti del Pasteur, si mantengono ancora incorrotte al Museo di Parigi” (MARCOZZI, Il problema di Dio e le scienze naturali, Milano, Bocca, p. 42).


La generazione spontanea non solo si è dimostrata inesistente in natura, ma anche nei laboratori di quegli scienziati che hanno cercato di produrre sinteticamente la vita. Tutti i tentativi sono riusciti vani; celebre fra gli altri quello del francese Leduc il quale mettendo insieme gelatina, solfato di rame e zucchero, impastò una specie di seme, che in una soluzione di ferro-cianuro potassico e gelatina, si svolgeva come pianta che emette radici, foglie e fronde. Ma si trattava di un semplice fenomeno di osmosi che ha in comune con la vita solo l’aumento di volume, ma nulla ha che vedere con l’assimilazione propria del vivente.
Orbene questo fatto scientificamente constatato, cioè l’inesistenza della generazione spontanea sia naturalmente sia artificialmente, sta ad indicare che nel vivente oltre gli elementi e le forze fisico-chimiche c’è un principio vitale. Infatti la chimica per analisi conosce tutti gli elementi che costituiscono il minerale e può combinare questi elementi e darci un minerale; perché invece, pur conoscendo tutti gli elementi che costituiscono una sostanza vivente, invano tenta di combinare questi elementi per darci un corpo vivente?


                                                                                                           
Il Segreto
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