Mente, corpo e spirito


“Non si dovrebbe intraprendere la cura di una parte senza tener conto del tutto. Non dovrebbe venir fatto alcun tentativo di curare il corpo disgiunto dall’anima e, per ottenere la salute della testa e del corpo è necessario cominciare curando la mente… Perché questo è il grande errore dei nostri giorni nella cura del corpo umano, che si compie separando l’anima dal corpo”. Platone (427-347 a.C.)

L’entità umana è fatta da tre componenti fondamentali, corpo, mente e spirito che tra loro interagiscono e si condizionano a vicenda. Se il corpo è in stato di malattia la sofferenza si estende alla dimensione psichica e a quella emozionale, allo stesso modo quando è la mente a non essere in equilibrio questa condiziona la parte fisica e la sfera dei sentimenti e quando è la parte spirituale ad essere opaca questa influenza disarmonicamente il fisico e la parte psichica della persona.

Se una sola componente non è in stato di benessere si viene a creare una specie di scompenso nella natura dell’essere umano e a questa subentra l’inquietudine, la sofferenza, l’infelicità.

Se il corpo si ammala è perché l’uomo vive male, e si alimenta male, questo succede perché la sua parte ragionativa non ha ancora raggiunto i livelli necessari a comprendere le leggi della natura. Può forse una mente essere serena quando il corpo è sofferente? Le malattie psicosomatiche sono una realtà non trascurabile. Se non uomo non ha saggezza e conoscenza come può sapere che cosa è meglio per la sua mente e la sua anima? E come può la sfera emotiva non essere turbata da pensieri turbolenti o azioni delittuose? Allo stesso modo quando la fera sentimentale si esprime in modo negativo, lesivo per se stesso e gli altri, come può l’individuo essere in pace con se stesso e con gli altri?

La mente non può migliorare se stessa senza l’ausilio del corpo materiale in quanto è espressione sottile dello stesso, così il corpo non può migliorare se stesso senza l’ausilio della mente, allo stesso modo l’anima non può migliorare se stessa senza la volontà del soggetto, cioè l’azione della mente da parte della materia che la costituisce. In realtà corpo, mente e spirito sono tre mondi che si compenetrano, che si influenzano reciprocamente e sono tra loro indivisibili al punto che se una delle tre componenti viene a mancare del tutto l’individuo cessa di esistere. Quindi se le tre componenti sono inseparabili per deduzione si può supporre che alla morte del corpo fisico dell’uomo si estinguono anche la mente e la sfera spirituale. Ma tutto è all’interno dell’Uno e quando il corpo materiale si frammenta i suoi componenti restano, sotto altri aspetti, all’interno dell’Uno perché nulla sia crea e nulla si distrugge.

Se anche un solo organo è malato inevitabilmente ne soffre l’intero organismo. Ma se si vuole operare la guarigione di una delle tre parti è necessario intervenire anche sulle altre due. Il benessere integrale dell’individuo si raggiunge solo quando le tre componenti non solo sono armoniche con se stesse ma devono esserlo anche tra loro. Quando una sola di queste viene trascurata, non si sviluppa allo stesso livello delle altre due, si crea una sorta di scompenso che genera disarmonia nell’entità e quindi sofferenza fisica, psichica o spirituale. Una persona, ritenuta giusta e di sani principi morali che però usa mangiare la carne prima o poi si ammalerà sia perché non ha capito a livello mentale che questo alimento è incompatibile con la sua salute e sia perché la sua coscienza non è sensibile da condividere la sofferenza degli animali e di conseguenza, secondo la legge della causa-effetto, ne pagherà le conseguenze con la sofferenza.

Così se si vuole intervenire sulla mente dell’individuo sarà necessario considerare il livello evolutivo raggiunto dal corpo e dell’anima; se si vuole che un individuo sviluppi la sua sfera emotiva sarà necessario tener conto della dimensione fisica e psichica dell’individuo. Può succedere che un individuo abbia un fisico in apparenza in buono stato ma la sua ottima salute non durerà a lungo se vengono trascurate le altre due componenti. A volte succede che (come alcuni asceti e santi) ad un fisico ammalato corrisponda una grande sfera spirituale, ma l’individuo è sofferente perché ha trascurato una delle sue componenti, il corpo, quindi non ha realizzato il benessere integrale richiesto dalla natura per essere felice, perché in realtà un uomo ritenuto santo che mangiava la carne ha, a mio avviso, le mani insanguinate.

Share:

Nessun commento:

Sentire è il segreto – Neville Goddard (Parte 4)

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *

Servizi di riparazioni della casa centro Lazio 

( Roma - Rieti - Viterbo ..... )  h24. 

                                  >>>> Disponibilità<<<<
                                   >>>>>>immediata <<<<<


Per info - 

Tel.. Sms - WhatsApp - 3487186144




Etichette

Archivio blog

Recent Posts