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giovedì 29 maggio 2014

HILARY PORTER, UNA VITA TORMENTATA DALLE ABDUCTION



E’ considerata una delle più famose addotte inglesi.

A 67 anni, ha deciso di raccontarsi partecipando, insieme ad un altro centinaio di persone che hanno vissuto storie simili, ad una importante conferenza che si svolgerà il 31 maggio prossimo presso il Teatro White Rock ad Hastings. In questa occasione Hilary condividerà con il pubblico presente la sua lunga storia di addotta, iniziata quando era ancora una bambina.

venerdì 18 aprile 2014

IMPIANTI ALIENI: LE ULTIME SCOPERTE

IMPIANTI ALIENI: LE ULTIME SCOPERTE
impianto di origine sconosciute individuato in un presunto addotto
Il tema delle interferenze aliene e dei cosiddetti “impianti” costituisce, da molti anni, un campo controverso e spesso soggetto a feroci quanto crudeli critiche mediatiche.
Nonostante moltissimi scienziati e ricercatori, di fama internazionale, abbiano dedicato gran parte della loro vita allo studio di questa particolare realtà, i risultati sono ancora del tutto lontani dall’individuare non solo una soluzione adeguata e definitiva al problema ma anche una difesa efficace per coloro che, inconsapevolmente e soprattutto indipendentemente dalla loro volontà, vengono coinvolti.
Ma quali sono le ultime scoperte effettuate dalla ricerca sul campo?
Il compianto dottor Roger Leir (recentemente scomparso) ha lasciato ai suoi collaboratori, il chimico Steven Colbern ed il fisico Robert Koontz, la gravosa eredità di continuare l’opera da lui iniziata nel 2008, periodo nel quale riuscì ad isolare ed estrarre dal corpo di un presunto addotto un oggetto che emetteva una frequenza radio di 14.74850 Mhz ed irraggiava anche RF nella banda ELF delle microonde.
Dal punto un punto di vista squisitamente statistico, i “grigi” (ossia la razza aliena che sembra essere preposta ai rapimenti), opererebbero a livello mondiale ed, in alcuni casi, in aree ben localizzate. Il loro modus operandi si avvarrebbe di strane ed innovative tecnologie che paralizzerebbero nel sonno la vittima predestinata, permettendo loro di prelevarla e condurla nei loro mezzi o in basi sotterranee dove poi viene largamente esaminata e sottoposta all’introduzione di veri e propri microchip, utili all’individuazione del soggetto o al controllo mentale.

Dott. Roger Leir
Di cosa sono fatti, questi impianti? Generalmente hanno una composizione simile ai meteoriti ferrosi e presentano rilevanti quantità di elementi come cobalto ed iridio. Hanno rapporti isotopici non riscontrabili sulla Terra che, teoricamente, potrebbero essere trovati nel nucleo di una supernova.
Di forma solitamente irregolare ed insolita sono generalmente coperti da una sostanza gelatinosa che servirebbe ad evitare da parte dell’organismo nel quale vengono introdotti, il classico rigetto. Essi non producono alcune reazione da parte del sistema immunitario ed osservandoli al microscopio è possibile individuare la crescita di tessuti intorno al metallo di cui sono composti. Alcuni di questi microchip emettono onde elettromagnetiche con frequenze FM che vanno dai 93 mhz ai 15 mhz, utilizzate anche dai satelliti per comunicazioni collocati nello spazio, fuori della nostra atmosfera. Il loro rivestimento risulta essere sensibile ai fononi e trasmette onde sonore. Dal punto di vista chimico gli impianti derivano da una tecnologia a noi sconosciuta, almeno ufficialmente, e vengono generalmente individuati in varie parti del corpo umano. Alcuni di essi emettono forti campi magnetici e durante il 1° mese di innesto sono identificabili per una fluorescenza della pelle, visibile ai raggi X e con altri macchinari più sofisticati.
Spesso è difficile stabilire il punto di innesto di questi impianti, poiché in superficie, i segni fisici scompaiono in un giorno o due senza lasciare alcuna traccia. Sino ad oggi, gli impianti recuperati e riconosciuti come tali non superano le trenta unità. Alcune di queste strutture, asportate dall’organismo degli addotti, sembrano cristalli aventi forma differente, generalmente a rombo o rettangolari, e sono presumibilmente utilizzati per l’emissione di onde scalare.
Secondo le ultime statistiche, infine, almeno il 2% della popolazione degli Stati Uniti presenterebbe segni e cicatrici di origini sconosciute ma ciò risulta essere puramente indicativo poiché il numero delle persone “rapite” ed impiantate potrebbe essere più alto di quanto si possa immaginare, soprattutto considerando che questi rapimenti avvengono in ogni parte del globo.


http://www.etseetc.com/
tratto da

mercoledì 6 marzo 2013

TEXAS, UN TESTIMONE RACCONTA: PARALIZZATO DA UN UFO!

TEXAS, UN TESTIMONE RACCONTA: PARALIZZATO DA UN UFO!:




Un uomo residente ad Anahuac, nel Texas, ha fornito al MUFON (Mutual Ufo Network) la testimonianza di un avvistamento da lui avuto nelle prime ore del mattino del 26 febbraio 2013. Secondo il racconto, l’uomo ha osservato, mentre era intento a fumare all’esterno della propria abitazione, un oggetto discoidale scambiato in un primo momento per un aereo:
“Ho notato un oggetto volante nel cielo che ho pensato fosse un aereo a causa delle luci aerei presenti sotto di esso, ma pochi minuti dopo ho notato che si muoveva troppo lento per esserlo e che le luci (ve ne erano tre, due blu su entrambi i lati e una rossa al centro dell'oggetto) erano lampeggianti secondo un certo ordine. L'ho guardato mentre passava sopra di me ed è stato in quel momento che mi sono accorto che non aveva le ali. Era completamente discoidale! 
Ero sotto shock, perché non avevo mai visto un UFO in modo così dettagliato. Mi sentivo completamente preso, paralizzato e mi chiedevo se questa sensazione fosse in qualche modo causata dall’oggetto che stavo osservando, facendomi dimenticare che stavo lì a fumare. L’ho guardato sorvolare la linea degli alberi finché non è scomparso completamente alla mia vista. Ho solo il rammarico di non aver avuto con me il cellulare per scattare una foto, ma d’ora in poi lo porterò sempre con me..”


sabato 23 febbraio 2013

JANIEL, 6 ANNI, PROBABILMENTE ADDOTTO.

JANIEL, 6 ANNI, PROBABILMENTE ADDOTTO.:



La notizia sta facendo, nelle ultime ore, il giro del web.


                                                                                                                           segue

martedì 6 novembre 2012

RAPIMENTI ALIENI: UN ADDOTTO AMERICANO RACCONTA LA SUA ESPERIENZA.

RAPIMENTI ALIENI: UN ADDOTTO AMERICANO RACCONTA LA SUA ESPERIENZA.

immagine di fantasia

Il fenomeno dei rapimenti alieni da sempre al centro dell’attenzione in campo ufologico, è spesso oggetto di polemiche di vario tipo che scaturiscono da opinioni divergenti tra loro. 
Molti ne sostengono la reale esistenza anche se con diverse sfumature e modus operandi variegati, altri parlano di operazioni perpetrate in cooperazione con apparati militari e segreti aventi lo scopo di sottoporre le popolazioni al controllo mentale, mentre una certa percentuale ritiene che il fenomeno possa essere solo frutto della fantasia di taluni individui, in cerca di soldi facili e di notorietà.
Una varietà di interpretazioni, quindi.
Continua!!!

                                      
                                                                                                                           segue