In evidenza

L'ALLARME SHOCK! MISTERIOSO PIANETA IN ROTTA CON LA TERRA: "AD AGOSTO TERREMOTI FINO A 9.8 DELLA SCALA RICHTER"

Un pianeta di un altro sistema solare rischierebbe di entrare in collisione con la Terra provocando terremoti e tsunami distruttivi entr...

Visualizzazione post con etichetta anima. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta anima. Mostra tutti i post

lunedì 15 settembre 2014

LE MALATTIE ARRIVANO SE NON SEGUIAMO LA NOSTRA ANIMA


Mi sono imbattuta in questo scritto illuminante che mi sembra bello da condividere anche qui sul blog.
Ogni tanto fa bene ricordare questa verità.
La sofferenza arriva quando non seguiamo il percorso deciso dalla nostra anima.
La sofferenza è un indicatore... ci indica la via, ci dice se stiamo facendo le cose in modo corretto o sbagliato.

Questa è una bellissima storia.
C'era un uomo che adorava suonare il flauto.
Si sposò con una giovane e bellissima donna e la prima notte di nozze lui volle suonare per lei.
Sua moglie gli disse che non poteva sopportare il suono del flauto e aggiunse "O me o il flauto!"
Il flauto venne riposto e l'uomo non lo suonò più.
Anni dopo all'uomo venne diagnosticato un cancro.
Il suo medico acutamente gli suggerì di fare quello che più gli piaceva... di suonare ancora il suo flauto... ed egli si mise a suonare di nuovo.

Due mesi dopo il tumore era sparito.


lunedì 21 luglio 2014

Ecco perchè l’Anima esiste: la spiegazione di un fisico


Esiste l'anima? Fino a qualche decennio fa, questa domanda era lecita solo nell'ambito di una riflessione teologica. Oggi, invece, entra a pieno diritto nelle domande fondamentali della fisica teorica. Henry P. Stapp, fisico teorico presso la University of California-Berkeley, non vuole dimostrare l'esistenza dell'anima, ma che essa si inserisce all'interno delle leggi della fisica.
Quando parliamo di anima, siamo nel campo della metafisica o della fisica?
Prima dell’avvento della “fisica quantistica”, tutto ciò che travalicava i confini del visibile, era tema di ricerca della metafisica, ovvero quella disciplina che indaga sulle cose “al di là” della fisica.
Oggi, invece, all’indomani della scoperta del bizzarro mondo dei quanti, ciò che non è visibile e che non è determinabile è diventato oggetto di studio della fisica.
Più recentemente, alcuni studiosi hanno cominciato a inquadrare pionieristicamente questioni come la coscienza umana, l’immortalità dell’anima e la vita dopo la morte, come oggetti di studio all’interno della fisica teorica.
Tra questi c’è Henry P. Stapp, fisico teorico presso la University of California-Berkeley che ha lavorato con alcuni padri fondatori della meccanica quantistica, secondo il quale avere fede nell’anima non è ascientifico.
Con la parola “anima”, lo scienziato si riferisce ad una dimensione della persona umana indipendente dal cervello o dal resto del corpo che può sopravvivere alla morte.
“I forti dubbi circa la sopravvivenza della personalità oltre la morte, basate esclusivamente con la convinzione che sia incompatibile con le leggi della fisica, sono infondati”, scrive Stapp nell’articolo “Compatibility of Contemporary Physical Theory With Personality Survival”.

lunedì 9 giugno 2014

TESTIMONIANZE: RITORNO DALL'ALDILÀ-LASCIAI IL MIO CORPO

Caso di premorte 1

Ero gravissimo, in punto di morte per dei problemi di cuore, e contemporaneamente, in un altro reparto dell’ospedale, mia sorella stava morendo di coma diabetico. Lasciai il mio corpo e mi spostai in un angolo della stanza, da dove vedevo tutto dall’alto.


giovedì 5 giugno 2014

IO NON SONO MORTO

Sento il bisogno di raccontare un episodio affascinante avvenuto durante il funerale di mio figlio John. La bellezza del servizio funebre mi aveva commosso fino alle lacrime. La sua morte non era stato del tutto inattesa perché sapevamo ormai da anni che il cancro prima o poi ce l’avrebbe portato via, ma non si è mai preparati a seppellire il proprio figlio! Mi sentivo persa e non sapevo come avrei potuto continuare a vivere senza dovermi prendere cura di John. Nell’ultimo anno stava così male da occupare ogni mio pensiero.
Arrivammo al momento in cui il fratello di John cominciò a leggere ad alta voce la poesia: < Non restate davanti alla mia tomba a piangere > e fu allora che vidi il mio John in piedi accanto al fratello.
Annuiva con la testa e mi sorrideva. Aveva un aspetto radioso, sembrava pieno di salute e così vivo che mi voltai verso mia sorella e le domandai se lo vedeva anche lei. Lei scosse la testa e mi passò un braccio sulle spalle. Credo pensasse a un’allucinazione causata dalla sofferenza, ma non era così. John era lì lì, al suo funerale. Appena la poesia fini, mio figlio svanì lentamente. Prima sparirono i piedi, poi le braccia, rimase solo il viso sorridente, e infine scomparve anche quello.
Non dico di non aver più trascorso giorni cupi da quando è morto John, e continuo ancora a piangerlo, ma, quando tocco il fondo, pensare a quello che ho visto al funerale mi riempie di forza!
La poesia:
Non restate davanti alla mia tomba piangere. io non sono lì, io non dormo.
Io sono mille venti che soffiano. Io sono il luccichio di diamante sulla neve.
Io sono la luce sul grano maturo. Io sono la lieve pioggia dell’autunno.
Quando vi svegliate al mattino, io sono il rapido volo verso l’alto degli uccelli che volteggiano.
Io sono le dolci stelle che brillano di notte.
Non restate davanti alla mia tomba a piangere. Io non sono li, io non sono morto.

link

domenica 6 gennaio 2013

La scienza dell'anima

La scienza dell'anima

Possiamo si comprendere il funzionamento elementare di alcuni meccanismi biologici e tentare infantilmente di duplicarli, ma in assenza di spirito, anima e coscienza – che sono i cardini di ogni autentica scoperta – il risultato non sarà che una fotocopia sbiadita dell’originale che, per quanto riguarda gli elementi della vita, è un processo inimitabile soggetto a Copyright universale. I motivi per cui la scienza moderna non ha prodotto nulla di buono, sta in questa mia considerazione!!
“Non é dunque con la bilancia che peserete l’ignoto, e non sondate con l’asta o lo scandaglio le vostre sapienti profondità”. Gibran
La moderna scienza, che ha voluto ridurre e tradurre ogni cosa animata e non, a mera formula chimica, equazione algebrica e principio fisico, non è in grado di resuscitare un uomo morto, ne tanto meno, crearne uno nuovo, pensante e parlante, dotato di anima, coscienza e spirito.
Queste tre entità del resto, sono sconosciute alla moderna scienza che ha investito ogni sua risorsa, umana e materiale, nel sondare l’infinitesimale – infinitesimale a sua volta.
Continua!!

                                      
                                                                                                                           segue