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Il mistero del tempo frattale

Il mistero del tempo frattale



"Per aiutare gli scienziati a convalidare gli allineamenti astronomici come quelli dei Veda,
i programmi informatici avanzati ora prendono le congetture di ciò, che il cielo notturno può assomigliare durante i cicli della storia nei tempi passati.
Utilizzando simulazioni prodotte da software, come Skyglobe, ora possiamo ricreare qualsiasi parte del cielo notturno da qualunque periodo del passato, così come progetto quello che il cielo sarà simile in qualsiasi momento in futuro.
L'uso di tale software è diventato un potente strumento per esplorare la teoria che antichi templi, piramidi e monumenti sono stati costruiti come erano per abbinare precisi allineamenti con le stelle e le costellazioni come sarebbero apparsi in passato.
Nel mistero della Grande Sfinge d'Egitto, per esempio, questo tipo di esplorazione si aggiunge alla crescente evidenza che la struttura è stata costruita molto tempo prima che il 2450 aC e non come oggi è presente nei libri di testo.

Rivelazioni Shock

"Perché la misteriosa Sfinge dell'Egitto è fatta a immagine di mezzo uomo e mezzo leone, un numero crescente di studiosi ora sospettano che sia stata costruita come un marcatore duraturo per la transizione dall'età di Virgo, la Vergine, a quella di Leo il leone, nel momento in cui le epoche del mondo 'venivano cambiate' nel nostro lontano passato.
Quindi la domanda sorge spontanea:  quando è avvenuta questa transizione..?
Il ricercatore e autore Graham Hancock ha sperimentato una prospettiva rivoluzionaria del nostro passato e offre una prova concreta che possa finalmente rispondere a questa domanda.
In "Specchio del Cielo", Hancock spiega:
"Le simulazioni al computer mostrano che nel 10.500 aC  la costellazione del Leone ospitava il sole durante l'equinozio di primavera.
In particolare, le simulazioni mostrano che durante l'ora prima dell'alba, il leone nelle stelle avrebbe guardato verso est lungo l'orizzonte, precisamente nel luogo dove il sole sarebbe sorto.
"Hancock elabora il significato di questa correlazione, affermando:
"Questo significa che la Sfinge del leone, con il suo orientamento a est, avrebbe guardato direttamente quella mattina in quella costellazione nel cielo.

"Quella costellazione è Leo.
"Che cosa ci dice una tale correlazione? È solo una coincidenza che la sentinella senza tempo di mezzo uomo e mezzo leone nel deserto egiziano è precisamente allineato con l'unica costellazione che porta il suo omonimo?
Anche se questa correlazione può andare nel tempo verso la soluzione del mistero di uno dei monumenti più noti al mondo, si apre anche la porta a domande ancora più profonde.
"Se la Sfinge è stata veramente costruita per commemorare la transizione della Terra dalla costellazione della Vergine a Leo, ed è stato costruito durante gli anni intorno 10.500 aC (Circa il momento in cui l'ultima era glaciale finì), chi era qui per costruirla?

Gregg Braden  

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Cosa è l'ascensione globale



Cosa è l'ascensione globale




L’ascensione è un processo naturale di crescita spirituale che comporta il passaggio da uno stato vibratorio più basso a uno più alto nel quale nuovi mondi diventano accessibili. Nel nostro caso qui sulla terra è il passaggio dalle vibrazioni del mondo di dualità della terza dimensione a quelle del mondo di amore incondizionato di quinta dimensione.
In molti testi filosofici e religiosi si parla di ascensione e di Maestri ascesi. Fra questi si citano Buddha, Rama, Yogananda, … e molti altri. Ma che differenza c’è tra l’Ascensione Globale e le ascensioni di cui si è parlato in passato?
Ciò che un maestro faceva in precedenza per ascendere coscientemente era lasciare andare la propria forma fisica, vivere nel corpo eterico per tre giorni e in seguito passare al corpo emotivo e poi a quello mentale attraverso l'utilizzo della volontà della mente superiore.

Rivelazioni Shock

L’ascensione per mezzo dei corpi sottili è quella tipica del periodo di espansione dello spazio-tempo, cioè il periodo del progressivo allontanamento dall’unità divina. Le forme di ascensione precedenti erano per loro natura incomplete, poiché è possibile ascendere in modo completo soltanto una volta che lo spazio-tempo si è espanso al massimo.
Ciò è dovuto al fatto che un pensiero, per essere trasceso completamente, deve essere sperimentato nel punto più basso e distorto, e solo da qui si può poi ascendere in modo completo. L’Ascensione Globale avviene al culmine dell’espansione spazio-temporale e segna l’inizio della progressiva contrazione dello spazio-tempo, e quindi il riavvicinamento al divino.

L’Ascensione Globale è in preparazione qui sulla terra da poco tempo e si basa sull’ancoraggio dell’Energia Magnetica pura, energia indispensabile per tale processo. Questo ancoraggio è reso possibile dalla griglia magnetica allestita intorno alla terra da esseri superiori. Madre Terra, che pure vuole ascendere, conduce la danza, fa da traino all’Ascensione Globale e si trova quindi sempre un passo avanti a noi.
Ricapitolando possiamo dire che l’unica vera ascensione consiste in un aumento vibrazionale della forma fisica nel piano di realtà in cui viviamo. È la resurrezione biologica cellulare del proprio corpo fisico. Quindi nell'ascensione completa e pura non si lascia il piano fisico una volta che si raggiungono le vibrazioni di una dimensione superiore, ma vi si rimane, sebbene con quelle delle dimensioni superiori.
I Maestri del passato sono ascesi lasciando morire i propri corpi fisici e conservando solo i loro corpi sottili di luce. Per questo ora essi si sono reincarnati qui sulla terra per fare esperienza dell’Ascensione Globale con il loro corpo fisico.
Quello attuale è indubbiamente un periodo di intensa purificazione sia per la Terra che per l’Umanità. Tutto il karma, accumulato in tanti millenni, deve essere rilasciato. Il clima “impazzito” è uno dei sintomi dell’ascensione della Terra. La temperatura aumenterà sempre di più, come pure le notevoli escursioni termiche: caldo d’estate e freddo d’inverno.

A tutti gli esseri umani è data la possibilità di ascendere, ma ciascuno lo deve volere liberamente. La volontà è il potere creativo dell’essere umano e una volta che questa è indirizzata verso l’ascensione la crescente vibrazione globale viene integrata nei nostri corpi senza grandi difficoltà. Da un punto di vista tecnico i nostri filamenti di DNA aumenteranno da due a dodici o più (il minimo necessario per ascendere con il corpo fisico è di dodici). L’aumento di questi filamenti avviene prima nei corpi sottili e poi in quello fisico che è sempre il più lento a reagire.
Con l’aumentare del numero di filamenti di DNA le cellule diventano più cristalline. Ciò porterà a migliorare la nostra salute, scompariranno sempre più le malattie, rallenterà l’invecchiamento e crescerà in noi la serenità e la pace. Aumenteranno la luce che emaniamo, il nostro autentico potere, la nostra libertà e la nostra intelligenza. In sostanza il nostro comportamento sarà sempre più improntato sull’Amore puro e sulla vera Amicizia.

L.O.V.



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"Entro il secolo troveremo la vita extraterrestre"


"Entro il secolo troveremo la vita extraterrestre"




Lo ha affermato con apparente sicurezza Seth Shostak, astronomo del Search for Extra-Terrestrial Intelligence Institute (SETI) durante la "Innovation Convention 2014" organizzata dalla Commissione Europea a Bruxelles il 10 e 11 Marzo scorsi .
Ci sono 150 miliardi di galassie, nel cosmo; e qualche decina di miliardi di pianeti non troppo diversi dalla Terra. Quindi che esistano da qualche parte - tra le stelle - pianeti abitati è probabile, molto probabile. Questo dice la scienza e il calcolo delle probabilità. Miracoli? "Che la Terra sia il solo pianeta abitato dalla vita in tutto l'universo è come credere in un miracolo - è apodittico, l'astronomo Seth Shostak - 500 anni di astronomia ci insegnano che se credi nei miracoli, probabilmente ti sbagli".

Rivelazioni Shock

Costringere l'intera storia dell'osservazione del cielo all'epoca dell'avvento del metodo scientifico non è una scelta generosa, si dirà; ma la domanda sottesa alle parole dello scienziato del SETI è quella che tutti ci poniamo: se c'è vita fuori dalla Terra, e dove sia. Probabilità Secondo la ricercatrice Suzanne Aigrain, astrofisica presso la Oxford University, i pianeti teoricamente "abitabili" - quelli che ruotano intorno a una stella, come fa il nostro - sono piuttosto comuni nell'universo. Statisticamente la probabilità che qualcuno di essi sia abitato è ragionevolmente alta. Nulla di nuovo? Di certo le opinioni dei due astronomi non sono insolite. Forse la sicurezza di Shostak è esagerata. Ma la ricerca continua, con strumenti sempre nuovi. Come, per esempio, la "lente gravitazionale" - della quale parla un recente studio della Ohio State University condotto da Jennifer Yee - che, sfruttando la distorsione gravitazionale della luce, potrebbe permettere di rintracciare l'esopianeta "giusto".


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Ghiandola pineale - il nostro terzo occhio: Il più grande insabbiamento della storia umana

Ghiandola pineale - il nostro terzo occhio: Il più grande insabbiamento della storia umana





La ghiandola pineale (detta anche corpo pineale, epifisi cerebri, epifisi o il "terzo occhio") è una piccola ghiandola endocrina nel cervello dei vertebrati. Essa produce la melatonina derivato della serotonina, un ormone che influenza la modulazione di veglia / sonno e funzioni modelli stagionali.
La sua forma assomiglia ad una piccola pigna (da cui il nome), e si trova vicino al centro del cervello, tra i due emisferi, nascosto in una scanalatura in cui i due corpi arrotondati talamiche aderire.
The Secret: Ciò che non vogliono farvi sapere!

Rivelazioni Shock

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Il simbolismo della Ghiandola Pineale

Il simbolismo della Ghiandola Pineale



Un viaggio appassionante nelle culture, nel tempo e nello spazio alla ricerca dei simboli – pigna e occhio – legati alla ghiandola pineale: dai Sumeri all’antico Egitto, passando per le rappresentazioni del Buddha, di Shiva e del potere papale.

Rivelazioni Shock

Per finire con un’affascinante ipotesi: un’iniziazione di massa causata dal risveglio della pineale a opera dell’inversione del campo magnetico terrestre…
Il passato è uno spazio-tempo alquanto misterioso ed indecifrabile e la moderna archeologia arranca nel fornire plausibili spiegazioni a molti dei suoi misteri.
Uno tra i più noti è come sia possibile che culture apparentemente slegate tra loro abbiano utilizzato le stesse peculiari architetture: le piramidi. In aree geografiche come Egitto, sud America, sud-est asiatico, Cina e perfino in Serbia (cfr. Scienza e Conoscenza n.28) ci sono piramidi di colossali dimensioni molto simili tra loro.
Tutte sono state costruite sopra corsi d’acqua sotterranei e/o caverne naturali o artificiali munite di tunnel.
Tutte presentano la caratteristica di fungere da ciclopici ionizzatori e da risonatori di armoniche che vanno dagli inudibili 16 Hz fino a qualche centinaio di hertz con una predilezione ─ delle piramidi egizie ─ per le frequenze con cui intoniamo il Si ed il Do tra la seconda e la terza ottava del La corista. 
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L’FBI e Pentagono sapevano degli Incontri tra Eisenhower e una delegazione Extraterrestre

L’FBI e Pentagono sapevano degli Incontri tra Eisenhower e una delegazione Extraterrestre:























l’Ex presidente Eisenhower
Ho avuto l’opportunità di conoscere Timothy Good in occasione della presentazione del libro ALIEN BASE, dove all’interno dello stesso, dedicava parte della storia degli Incontri Ravvicinati dell’amico Filiberto Caponi, unico al mondo fino ad ora ad aver mostrato le prime fotografie di un essere Extraterrestre.

Rivelazioni Shock

In quell’incontro con Timothy si parlò anche del caso di Holloman, ovvero degli incontri con esseri Alieni da parte dell’ex presidente americano Eisenhower. Questi incontri, ventilati da tantissimi anni ma mai confermati da esponenti del governo, avrebbero avuto luogo nel febbraio del 1954, all’interno della Holloman Air Force Base, nel New Mexico.

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l’anima puo' modificare la struttura biologica del corpo e guarirlo

l’anima puo' modificare la struttura biologica del corpo e guarirlo

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di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione)
“Lo spirito che guarisce” titola la copertina di questa settimana di Der Spiegel, il più diffuso e autorevole settimanale tedesco.
Ebbene sì – dopo anni che chi segue vie interiori cerca di trasmettere la propria esperienza, nella maggior parte dei casi invano – oggi i neuroscienziati hanno fatto la grande scoperta: lo spirito può guarire il nostro corpo. Raccontano stupefatti – e ancora increduli – come l’anima possa modificare la struttura biologica del corpo e la possa aiutare a superare la malattia.

Rivelazioni Shock

Vale a dire di come qualcosa di non misurabile, pesabile, visibile, possa in qualche modo modificare il visibile, pesabile, misurabile.
Meditare, fare Yoga e pensare positivamente – strilla Der Spiegel – conquistano ora la medicina ufficiale.
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Quello che decine di tradizioni sapienziali, di centinaia di ricercatori indipendenti e di migliaia di persone che lo praticano quotidianamente hanno sempre saputo, oggi –
udite, udite – è verità scientifica!

Beh, allora deve essere proprio vero…

Di documentazione la rivista tedesca ne fornisce in gran quantità, compresi alcuni filmati che si possono vedere sul sito web.

Qui di seguito i risultati di alcune interessanti ricerche su questo argomento.

Iniziamo da due autorevoli psicologi, Vladimir Bostanov e Philipp Keune, i quali avrebbero scoperto l’azione guaritrice dello spirito sul corpo umano mediante esame neurologico – misurazione dell’attività elettrica delle cellule cerebrali – del cervello dei soggetti sotto indagine prima e dopo un corso di meditazione.
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Autoguarigione: processo cerebrale?


Autoguarigione: processo cerebrale?:

di Ranieri Matonti
Abstract: Il corpo umano possiede delle capacità di autoguarigione che si manifestano anche in condizioni patologiche gravose. Definito scientificamente come guarigione spontanea, detto fenomeno sembra avere quale substrato anatomo – fisiologico

l’asse ipotalamo-ipofisario- sistema immunitario. Esso sembra essere il responsabile, in date circostanze, della produzione di ormoni e molecole favorenti l’autoguarigione. La PNEI è la scienza a cui dobbiamo tali evidenze. Le circostanti favorenti la messa in circolo di molecole quali citochine, serotonina, dopamina, sono attivate mediante il sistema limbico e rafforzati da uno status mentale creativo, da un’ alta autostima, dalla preghiera nonché dall’eliminazione di eccessi alimentari, abuso di sostanze nocive per l’organismo, etc,etc.

Il cervello è capace di creare tutte le condizioni necessarie nel rilevare, affrontare e risolvere i disturbi corporei? anche i più gravi? Sembra proprio di sì e sembra che questo fenomeno possa essere attivato mediante meccanismi immunitari ed adeguate secrezioni. L’occidente, con il proprio modus pensanti, attribuisce certe guarigioni straordinarie e inspiegabili per la scienza, a fattori miracolistici. Definito come guarigione spontanea, in realtà è un fenomeno che inizia ad avere delle risposte da parte della PNEI e che sostanzialmente, sembra attivare alcune sostanze chimiche, i neurotrasmettitori. PNEI è l’acronimo di psiconeuroendocrinoimmunologia, disciplina che studia le interrelazioni tra psiche, sistema immunitario, endocrino e nervoso, nonché come questi si influenzino vicendevolmente. Grazie alla PNEI, alla sua scientificità, sono cadute molte teorie tendenti alla frammentazione del essere umano, teorie che hanno trovato spazio, considerazione e protezione da parte della medicina convenzionale.

Rivelazioni Shock

La liberazione dei neurotrasmettitori avviene continuamente ed è influenzata da innumerevoli fattori: il nostro stato mentale in primis, la tendenza ad essere positivi anche nelle condizioni critiche, lo stile di vita ed il vissuto emotivo. Cosicché ad esempio, essere diffidenti sulle proprie capacità, possedere uno scarso grado di autostima e di risorse interiori, provoca allo stesso modo dell’ uso indiscriminato di farmaci e/o abuso di sostanze nocive un indebolimento del fenomeno dell’autoguarigione. Da segnalare uno studio effettuato presso L’Harvard Medical School di Boston, pubblicato nel 2002, secondo cui la preghiera ed in particolare la recitazione del rosario ed anche di un mantra ripetuto, avrebbe la capacità di regolarizzare la pressione arteriosa ed il battito cardiaco. In effetti, è dimostrato che queste pratiche tendono ad abbassare il tono del sistema simpatico a favore di una attivazione di quello parasimpatico, predisponendo al rilascio di ormoni quali serotonina, (l’ormone del benessere) dopamina, endorfine, citochine. Le sostanze neurotrasmettoriali come le citochine, la serotonina attivano le indispensabili difese immunitarie dell’organismo.

Accanto alle preghiere o ai mantra, la produzione di dette molecole è incrementata dalla capacità reattiva che il nostro corpo è in grado di porre in atto nonché dalla creatività, l’amore, lo sport, il sesso e la pratica di un’arte. Processo che verrebbe da dire origina dall’organo più nobile e sconosciuto del corpo umano, il cervello, ed è da esso quindi che deriva la nostra capacità di non ammalarsi. Mi viene da pensare come sia errato il life style assunto da noi occidentali e l’errata direzione alla quale viene spinta la nostra vita, lontana dall’interiorità, dall’ascolto dei bisogni primari in favore di una esistenza che dire superficiale è un eufemismo.

Viene allora naturale considerare il sintomo fisico come un cialtrone da debellare ed il corpo che lo manifesta come uno sciocco strumento meccanico da riparare al più presto, veicolo di disservizio e di rallentamento dei ritmi quotidiani. Quanta cecità! Basti pensare che in presenza di sintomi come la febbre o un banale raffreddore, questi sono stroncati immediatamente, assumendo il primo farmaco a portata di mano ed in più attraverso l’ automedicazione.

Il substrato anatomo – fisiologico dell’autoguarigione

Il potenziale di auto guarigione, sembra si verifichi specificatamente attraverso la mediazione dell’asse ipotalamo-ipofisi – sistema immunitario. Georg Groddeck, medico e psicoanalista, padre della moderna psicosomatica, all’inizio del ‘900 descrisse le capacità del corpo umano di ripararsi da sé in seguito a malattia. Groddeck riteneva che i nodi da sciogliere per sconfiggere la malattia si trovassero nella parte razionale del cervello, la quale doveva essere ridimensionata per permettere all’energia vitale (ES)di emergere e guarirci. Nel suo bellissimo libro, NASAMECU, acronimo ippocratico di natura sanat medico curat, Groddeck fornisce tutte le indicazioni tendenti a tale scopo. L’autore dunque rileva che l’autoguarigione sia possibile attraverso il ridimensionamento dell’IO a favore dell’ES, ovvero dell’energia vitale che è presente dentro ognuno di noi e che fa funzionare insieme tutte le cellule, ricostruisce il corpo rinnovandolo continuamente, ci difende dagli attacchi e ci cura. Questo principio, in netto anticipo sui tempi, è una prima forma di lettura “scientifica” la quale propone anche una visione unitaria o come diremmo oggi, olistica dell’uomo.

Rivelazioni Shock

L’Es, definibile anche come forza totipotente, viene ostacolata dunque dall’IO. L’IO è figlio di una cultura dominante di superficie, di un’educazione cieca di fronte alle diversità e che ci vuole omologati ed in tendenza con il sistema. L’ IO è rafforzato dai luoghi comuni, dalla routine quotidiana e da tutte quelle condizioni che ci spingono verso direzioni innaturali, le quali porteranno, prima o poi verso la malattia. Ogni malattia rappresenta non solo una lacerazione della propria trama di vita, ma rappresenta un forte appello della nostra intelligenza interiore che altro non chiede di ripristinare l’omeostasi e dunque la salute. Spesso il disagio è già in sé la soluzione: basterebbe riportare in primo piano i segnali che il corpo invia, ascoltare le sue sensazioni ed esserne maggiormente consapevoli. Tanti segnali vengono ignorati o addirittura soppressi ma, questi sono segnali di denuncia di una disarmonia che va ben oltre il corpo stesso. La PNEI dimostra scientificamente, ciò che Groddeck teorizzava. La psiche con i suoi processi, il pensiero, la coscienza, le emozioni sono elementi compresenti in ogni processo nervoso, endocrino ed immunitario. Tutto dunque nasce dalla mente, in particolare dall’ area limbica, sede delle emozioni e dei comportamenti istintuali.

All’interno dell’area limbica giungono continuamente afferenze da tutti gli organi. David Servan – Schereiber dell’ Università di Pittsburgh, Pennsylvania, afferma che il “ il cervello emotivo” possiede due meccanismi naturali di autoriparazione. Si tratta di capacità innate di ritrovare l’equilibrio ed il benessere…paragonabile alla cicatrizzazione di una ferita. Inoltre l’area limbica è la centralina di funzioni vitali come la respirazione, il battito cardiaco, la libido, il sonno, la pressione arteriosa, la secrezione ormonale e la risposta immunitaria.

1. Cosa ostacola il processo di autoguarigione?

2. Cosa invece lo favorisce?

3. Alla base dell’effetto placebo, vi è questa risposta?

Sicuramente alla prima domanda si poterebbe rispondere che primo fra tutti, l’ostacolo primario per il nostro guaritore interno è il cervello razionale. L’IO, ovverosia le convinzioni, gli schemi mentali e la cerebralità, il ruminìo mentale, il modo di pensare, i falsi obiettivi e/o progetti che ci imponiamo, le credenze e il modo di agire nella realtà ci orientano verso un’operatività rigida, legata a contingenze quotidiane. Ciò promuove un disallineamento tra i due cervelli, generando uno stato di caos e disarmonia del biochimismo corporeo. Un IO che è incapace di accogliere le sensazioni ed i bisogni reali. Il prevalere del cervello razionale sul limbico crea le condizioni per l’instaurarsi di un assetto neurochimico tipico dell’ansia o degli attacchi di panico. Quante depressioni, attacchi di panico o stati ansiogeni potrebbero trovare soluzione se soltanto ci si orientasse all’ascolto dei propri bisogni. Queste comuni manifestazioni psicosomatiche, sono supportate da un’iperattività del sistema nervoso autonomo, in particolare dalla sezione simpatico. Non solo ansia e attacchi di panico!

Stress, forte autocontrollo, producono le stesse molecole le quali indeboliscono il nostro sistema salute. Cortisolo, (l’ormone dello stress) adrenalina, radicali liberi sono le molecole responsabili, quando prodotte in eccesso e per molto tempo, dell’ indebolimento del sistema immunitario, cardiovascolare, gastrointestinale. Esse provocano tra l’altro, una riduzione dei globuli bianchi ed anche l’innalzamento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, predisponendo l’uomo ad un aumentato rischio di incappare in frequenti malattie (virali, batteriche)e di innalzare i fattori di rischio di ictus o infarto del miocardio. E’ possibile allontanarsi da questi pericoli, attraverso la “riprogrammazione” della propria attività mentale: essere in sintonia con i propri bisogni e quindi con se stessi, essere liberi di esprimere emozioni, ridere, meditare, vivere una sessualità appagante, coltivare interessi e passioni, essere creativi, dedicarsi allo sport preferito favoriscono la salute, promuovono la crescita dell’autostima del buonumore, dell’empatia. Tre condizioni che il nostro cervello plastico adora e che gli fanno produrre le sostanze della felicità e della salute: endorfine, serotonina, dopamina, citochine, linfochine. La seconda domanda può trovare risposta dalla teoria esposta dal ricercatore Enzo Soresi.

Rivelazioni Shock

Il ricercatore, autore de il “cervello anarchico” (UTET) propone la tesi dello “shock carismatico”. Con detta tesi, Soresi teorizza sulle remissioni spontanee che alcuni individui hanno comportato durante patologie serissime e conclamate. Definiamo cosa è lo shock carismatico; esso è secondo l’autore “un cambiamento profondo dello stato mentale della persona quando incontra un soggetto molto carismatico”. All’interno del libro viene segnalato un caso di un contadino afflitto da melanoma che guarisce dopo un incontro con Madre Teresa di Calcutta. E’ indubbio che l’uomo abbia questa risorsa e la stessa trova testimonianza in questa come in tante altre guarigioni inspiegabili. Lo stesso effetto placebo, è ipotizzabile che esso sia riconducibile ad una modificazione biochimica del cervello, generata dalla fiducia riposta nel farmaco da parte del paziente. Evidenze chiare circa l’effetto placebo non ve ne sono, però in letteratura scientifica l’esempio maggiormente significativo è dato dal confronto tra l’attività antidolorifica prodotto dalla morfina con quella prodotta dall’acqua, somministrata in pazienti ignori dello scambio. I dati ci dicono che la scomparsa del dolore nel campione placebo è del 60%. Mentre la medicina ufficiale etichetta l’effetto placebo come un processo di autosuggestione, l’auspicio è quello di poter approfondire, conoscere in fondo questo promettente ambito di ricerca e svelare gli intimi e meravigliosi segreti dell’autoguarigione.

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La mente: la chiave di ogni successo





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La scienza dell'anima





La scienza dell'anima


Possiamo si comprendere il funzionamento elementare di alcuni meccanismi biologici e tentare infantilmente di duplicarli, ma in assenza di spirito, anima e coscienza – che sono i cardini di ogni autentica scoperta – il risultato non sarà che una fotocopia sbiadita dell’originale che, per quanto riguarda gli elementi della vita, è un processo inimitabile soggetto a Copyright universale. I motivi per cui la scienza moderna non ha prodotto nulla di buono, sta in questa mia considerazione!!
“Non é dunque con la bilancia che peserete l’ignoto, e non sondate con l’asta o lo scandaglio le vostre sapienti profondità”. Gibran

Rivelazioni Shock

La moderna scienza, che ha voluto ridurre e tradurre ogni cosa animata e non, a mera formula chimica, equazione algebrica e principio fisico, non è in grado di resuscitare un uomo morto, ne tanto meno, crearne uno nuovo, pensante e parlante, dotato di anima, coscienza e spirito.
Queste tre entità del resto, sono sconosciute alla moderna scienza che ha investito ogni sua risorsa, umana e materiale, nel sondare l’infinitesimale – infinitesimale a sua volta.
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Circa 41.000 anni fa il campo magnetico terrestre si invertì molto rapidamente




Circa 41.000 anni fa il campo magnetico terrestre si invertì molto rapidamente


Circa 41 mila anni fa, il campo magnetico terrestre subi’ un’inversione completa. A rivelarlo alcuni scienziati dell’Helmholtz Center Potsdam – GFZ German Research Center for Geosciences, che hanno sottolineato che la caratteristica piu’ inolita del fenomeno e’ stata la sua velocita’. ”La geometria del campo magnetico di polarita’ invertita, cob linee di campo che puntano nella direzione opposta rispetto alla configurazione attuale, e’ durata solo 440 anni, ed e’ stata associata con una intensita’ di campo che era solo un quarto di quella attuale”, ha spiegato Norbert Nowaczyk, che ha collaborato allo studio.

Rivelazioni Shock

La maggior parte delle inversioni di campo magnetico che ha vissuto storicamente la Terra sono durate fra 1000 e 10 mila anni. Durante l’inversione di 41 mila anni fa, il magnetismo terrestre ebbe un calo di intensita’ notevole, portandosi a solo il 25 per cento di quello attuale. Questo, secondo i ricercatori, porto’ la Terra a essere quasi completamente prima del suo scudo protettivo contro i danni dei raggi cosmici, e quindi a essere esposta in modo notevole alle radiazioni.

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Campo magnetico e “fine del mondo”.



Campo magnetico e “fine del mondo”:


I sedimenti del Mar Nero hanno permesso di studiare l'inversione magnetica di 41.000 anni fa, dove sono arrivate le polveri del Vesuvio di 39.500 anni fa e le anomalie climatiche dell'Asia[/caption]

Secondo i sostenitori della “fine del mondo” – che dovrebbe avvenire il 21.12.2012 – una delle cause del fenomeno potrebbe essere un’improvvisa inversione del campo magnetico che manderà il tilt il nostro nucleo terrestre. [La bufala della fine del mondo]

Rivelazioni Shock

Questa ipotesi la possiamo escludere al 1000 per 1000, tuttavia il problema dell’inversione del campo magnetico, ossia del modo con il quale esso avviene e delle conseguenze che può avere sulla vita del pianeta, non è ancora stato spiegato nei dettagli. Ma ora un po’ di nuova luce è stata gettata grazie ad uno studio realizzato dal GTZ German Research Centre for Geosceinces sui sedimenti estratti dal fondo del Mar Nero.

L’inversione dell’era glaciale

Risulta infatti, che 41.000 anni fa, in piena era glaciale, la Terra ebbe un’inversione del campo magnetico, le cui caratteristiche sono state messe in luce con una certa chiarezza. Quando si parla di “inversione del campo magnetico” significa che nel periodo di inversione se fosse esistita la bussola essa avrebbe indicato il Polo Nord magnetico dove oggi c’è il Polo Sud. Inversioni di questo tipo sono sempre avvenute nel passato o almeno si è certi che si sono verificate con una certa frequenza nell’ultimo miliardo di anni. [Quando la Terra era una palla di ghiaccio - Multimedia]

Inversione rapida, ma int ermini geologici

La domanda però alla quale i geologi non sono mai riusciti a dare una risposta precisa è la seguente: in quanto tempo si verifica l’inversione? In poche ore? O ci voglionodecenni, secoli o millenni? Secondo i più l’inversione avverrebbe nell’arco di alcuni millenni. L’inversione è veloce Ma stando a quanto trovato sul fondo del Mar Nero “l’inversione avrebbe richiesto non più di 250 anni, un’inezia in termini geologici”, spiega Norbert Nowaczyk che ha realizzato i recenti studi. Durante quel periodo il campo magnetico terrestre aveva un’intensità che non superava il 5% di quella dei nostri giorni. “Ciò significa –continua il ricercatore- che il nostro pianeta aveva perso quasi completamente la protezione che offre il campo magnetico nei confronti dei raggi cosmici e questo determinò una forte esposizione alle radiazioni che arrivano dallo spazio”.
Questa deduzione è testimoniata dalla presenza del Berillio 10, un elemento radioattivo trovato nei sedimenti del Mar Nero e in quelli dei ghiacci della Groenlandia, il quale si forma dall’impatto dei raggi cosmici con alcuni elementi presenti nell’atmosfera. L’inversione magnetica in questione era già stata rilevata nel Massiccio Centrale della Francia, ma non si era capito -fino ad oggi- se essa fosse una situazione locale o planetaria. Avendo trovato testimonianza della sua esistenza anche nel Mar Nero è evidente che essa fu universale.

Durò poco

L’inversione in questione durò per non più di 440 anni, durante i quali il campo magnetico aveva un’intensità del 25% rispetto a quella attuale, dopo di ché con la medesima velocità con la quale si era invertito, il Polo Nord magnetico riprese la sua attuale posizione.
Cosa significa tutto questo? Innanzi tutto ci siamo fattiun’idea che l’inversione del campo magnetico può essere veloce e che può essere preceduta da una forte diminuzione dell’intensità del campo magnetico stesso. Detto questo guardiamo un attimo alla situazione attuale: dal 1800(grosso modo) ad oggi il campo magnetico sta notevolmentediminuendo d’intensità, anche se non ai livelli in cui scese 41.000 anni fa. Potrebbe voler dire che la prossima inversione è vicina? Non è da escludere, ma certo non entro il 21 dicembre 2012, un po’ più in là forse. Altre scoperte Un’ultima cosa: lo studio dei sedimenti del Mar Nero ha permesso anche di evidenziare che la polvere dell’eruzione delVesuvio avvenuta 39.500 anni fa arrivò fino all’Asia e che 41.000 anni fa l’Asia stessa subi profondi cambiamenti climatici.

Fonte: http://blog.focus.it/effetto-terra/2012/10/17/campo-magnetico-e-fine-del-mondo-nuovi-dati/

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Il Tempo del non Tempo e la Quinta Era Maya





Il Tempo del non Tempo e la Quinta Era Maya

Secondo i Maya ci furono cinque Ere cosmiche, corrispondenti ad altrettante civiltà. Le precedenti quattro Ere (dell’Acqua, Aria, Fuoco e Terra) sarebbero tutte terminate con degli immani sconvolgimenti ambientali. Alcuni studiosi affermano che la prima civiltà – quella distrutta dall’Acqua – era Atlantide.

Nel Popol Vuh dei Maya Quiché, si legge: “un diluvio fu suscitato dal Cuore del Cielo… una pesante resina cadde dal cielo.. la faccia della terra si oscurò, e una nera pioggia cadde su di essa, notte e giorno”.

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Secondo il calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro (la quinta, governata dal dio Quetzalcoatl) terminerà nel 2012. Cosa ci dobbiamo aspettare? Secondo i ricercatori Maurice Cotterell e Adrian Gilbert, i cataclismi che caratterizzarono la fine delle Ere Maya furono causati da una inversione del campo magnetico terrestre, dovuto ad uno spostamento dell’asse del pianeta.
La Terra infatti subirebbe periodicamente una variazione dell’inclinazione assiale rispetto al piano dell’ellittica del sistema solare. Sembrerebbe che quanto detto sopra possa correlarsi con la comparsa di alcuni crop circle importanti relativi agli anni 2008 – 2012 e nello stesso tempo associati alla Pietra del Sole, un perfetto modulo armonico-frattale.
Ciò provocherebbe scenari apocalittici, descritti dallo storico Immanuel Velikvosky nel suo libro “Earth in Upheaval”
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Le profezie Hopi:”Il Popolo delle Nuvole sta tornando”


































Le profezie Hopi:”Il Popolo delle Nuvole sta tornando”


21 dicembre 2012. La data fatidica che i Maya avrebbero indicato come giorno della fine del mondo si avvicina. Se ne sente parlare ormai da mesi, in modo a volte quasi ossessivo.
Eppure, il misterioso popolo del Centroamerica non è l’unico ad aver predetto un simile evento di portata planetaria in concomitanza con il ritorno degli Dei.

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Ne sono piene anche le tradizioni dei Nativi Americani- i Pellerossa, per intenderci.
“È vero, ce ne sono molte e sono relative soprattutto agli Hopi, una tribù del sud-ovest americano.
Gli Hopi hanno ricevuto questi insegnamenti, scolpiti su roccia, da un ‘kachina’- per loro i kachinas sono i ‘grandi maestri’ – detto Kachina Massau , una sorta di avatar che scende sulla Terra e dona loro un corpo profetico diviso in due tronconi, uno che riguarda il popolo Hopi e uno che riguarda l’intera umanità.
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Sentire è il segreto – Neville Goddard (Parte 4)

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