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2I / Borisov si avvicina alla Terra a oltre 170.000 km/ora

NASA / ESA / J. DePasquale / STScI
2I / Borisov, la prima cometa interstellare mai confermata nel Sistema Solare, continua il suo viaggio e si avvicina alla Terra a 177.000 chilometri all'ora, secondo i nuovi dati del telescopio spaziale Hubble. Il 28 dicembre, la cometa che è stata scoperta alla fine di agosto dall'astronomo dilettante russo Guennadi Borisov , passerà la sua distanza minima sul nostro pianeta, circa 289,8 milioni di chilometri, secondo. Quindi continuerà sulla sua strada dall'altra parte del nostro sistema solare.

La velocità del 2I / Borisov è aumentata dopo aver superato il perelio - il punto della sua traiettoria più vicina al sole, raggiungendo 177.000 chilometri all'ora. Questa è la cometa più veloce mai osservata. Di norma, questi corpi viaggiano a metà di questa velocità.
Secondo gli scienziati, la sua velocità e la sua insolita traiettoria indicano senza dubbio che si tratta di un corpo proveniente dall'esterno del sistema solare. Inoltre, 2I / Borisov ha anche una peculiarità che lo distingue da altri oggetti simili: la sua traiettoria è più vicina a una linea retta che a un'ellisse, che la distingue chiaramente dai corpi del nostro Sistema Solare.

Gli scienziati non sanno ancora da quale sistema stellare provenga il 2I / Borisov, sebbene siano stati in grado di definire la sua traiettoria in modo abbastanza accurato.
Poco dopo la sua scoperta, un gruppo di astronomi polacchi indicò il sistema binario Kruger 60 nella costellazione di Cefeo come il sito di formazione di questo corpo. Tuttavia, un'ulteriore verifica da parte degli stessi autori ha confutato la teoria.
Alcuni scienziati ritengono che 2I / Borisov "morirà" anche prima che raggiunga la Terra, sostenendo che la cometa si disintegrerà mentre si avvicina al Sole.

tratto da zap.aeiou.pt
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L'ALLARME SHOCK! MISTERIOSO PIANETA IN ROTTA CON LA TERRA:

L'ALLARME SHOCK! MISTERIOSO PIANETA IN ROTTA CON LA TERRA





Rivelazioni Shock

Un pianeta di un altro sistema solare rischierebbe di entrare in collisione con la Terra provocando terremoti e tsunami distruttivi entro il prossimo mese di agosto.
Il ricercatore David Meades sostiene l'imminente impatto di un "Pianeta X" che potrebbe portare morte e devastazione. Secondo quanto riporta il Sun, i teorici della cospirazione credono che questo impatto potrebbe provocare decine di terremoti con una magnitudo superiore ai 9 gradi della scala Richter, sismi devastanti che darebbero origine a tzunami altrettanto forti a cui potrebbero ottimisticamente sopravvivere solo il 50% della popolazione mondiale.
«Siamo in pericolo», avverte il professor Meades, «il tempo sta cambiando a causa del collegamento elettromagnetico plasmatico tra i pianeti e questo potrebbe portare a conseguenze devastanti per il nostro pianeta».
 I primi cambiamenti dovuti all'avvicinarsi del Pianeta X si stanno già verificando: come piccoli e grandi terremoti, vulcani che si risvegliano. Con l'avvicinarsi del pianeta i fenomeni aumenteranno fino alla devastante collisione.
Meades spiega che nessuno ha ancora lanciato un'allerta perché, a causa dell'inclinazione terrestre, il pianeta è difficilmente individuabile e non si vogliono dare falsi allarmi, ma lui consiglia a tutti di mettersi in salvo entro il prossimo agosto, mese in cui di dovrebbe verificare l'impatto.
Poi lo scienziato conclude: «Il presidente Trump potrebbe essere a conoscenza del Pianeta X, come ha indicato nel discorso inaugurale.

Tratto da
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Sensazionale scoperta dallo Spazio: inviati segnali radio da pianeti lontani verso la terra

Sensazionale scoperta dallo Spazio: inviati segnali radio da pianeti lontani verso la terra

Un breve impulso spaziale rilevato dal telescopio di Arecibo, a Puerto Rico, sembra provenire da ben oltre la nostra galassia: gli scienziati hanno potuto notare una raffica di onde radio di una frazione di secondo che fornisce nuove importanti prove sulla presenza di impulsi misteriosi che arrivano sulla Terra dallo spazio profondo.

Rivelazioni Shock


“Questo è un risultato importantissimo perché elimina ogni dubbio sull’esistenza di questi impulsi radio, che hanno veramente origine da chissà dove nello Spazio” ha detto Victoria Kaspi, docente di astrofisica presso la McGill University di Montreal e guida del progetto che ha rilevato questa veloce onda radio. “Le onde radio mostrano tutte le caratteristiche di provenire da lontano, fuori dalla nostra galassia. Una prospettiva davvero emozionante“.



Ovviamente adesso è grande l’enigma per gli astrofisici, perché ci sono tanti dubbi sul fatto che queste onde radio provenienti dallo Spazio siano davvero inviati da qualche civiltà aliena oppure se sono semplicemente dei segnali naturali di alcuni eventi astronomici, come potrebbero essere l’evaporazione di buchi neri, le fusioni di stelle di neutroni o altro ancora con campi magnetici molto potenti.

“Adesso dobbiamo capire che cosa provoca queste onde radio. Se davvero provengono da fuori la via Lattea, significa che è davvero una cosa estremamente emozionante” ha affermato Jason Hassels, astronomo dell’Università di Amsterdam. "



L’impulso rilevato presso l’Osservatorio di Arecibo, il più grande e sensibile radiotelescopio del mondo, è stato rilevato il 2 novembre 2012 ma analizzato soltanto nei giorni scorsi.
“La luminosità e la durata di questo evento, e tutti gli altri elementi specifici che lo caratterizzano, sono tutti coerenti con le proprietà degli impulsi precedentemente rilevati dal telescopio di Parkes in Australia” ha detto Laura Spitler, tra gli autori della ricerca.

La caratteristica più importante di queste onde radio, che lascia immaginare che provengano da oltre la via Lattea, è basata sulla misurazione di un effetto particolare noto come “dispersione di plasma”. Gli impulsi che viaggiano attraverso il cosmo, infatti, si distinguono da interferenze artificiali per l’effetto degli elettroni interstellari, che rallentano le onde radio a radiofrequenze inferiori. L’impulso rilevato dal telescopio di Arecibo ha tre volte la misura massima di dispersione che ci si aspetterebbe da una fonte all’interno della galassia, come spiegano gli scienziati.

Joeri van Leeuwen, astronomo dell’Università di Amsterdam, ha parlato di “scoperta fantastica” e adesso tutti gli sforzi del team di studio sono focalizzati alla ricerca di impulsi radiofonici che confermino ulteriormente la provenienza galattica, aspettandosi molte altre scoperte per una migliore comprensione di questo mistero cosmico.



Peppe Caridi



Fonte
tratto da
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Sentire è il segreto – Neville Goddard (Parte 4)

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